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Nevrosi governative del dottore Schäuble

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da Manfred Kleine-Hartlage, in primo luogo pubblicato in tedesco, il 1° ottobre 2009: Doktor Schäubles Staatsneurosen

Se volete conoscere la quale ideologia è la base della politica di immigrazione di questo paese, è illuminante esaminare con attenzione che cosa le persone responsabili dicono circa se stessi. Wolfgang Schäuble, [poi] ministro dell’interno, ha avuto recentemente “in guardolo Sonntag„ una disputa con il sociologo olandese immigrazione-critico Paul Scheffer. Questo dibattito merita un’estesa analisi. Mi concentro sul che sig. Schäuble ha detto, comunque raccomando di leggere l’intera discussione, specialmente a causa delle obiezioni critiche degno leggere del professor Scheffer:

Guardolo Sonntag: Il sig. Schäuble, dai migranti del lavoro di anni ’50 è venuto in Germania in larga misura. È questa immigrazione un esempio di successo?

Wolfgang Schäuble: Principalmente sì. Si deve realizzare, noi ha reclutato questa gente. La Germania è, a proposito, il paese di Europa con il più alto tasso di crescita demografica dalla seconda guerra mondiale. Da un lato a causa dei rifugiati dall’est e dalle parti di Europa in cui i tedeschi si erano sistemati nei precedenti periodi. E poi abbiamo ricevuto molti rifugiati dalle aree di conflitto, più di altri paesi, per cui l’agenzia del rifugiato dell’ONU ci elogia. Abbiamo reclutato i lavoratori immigrati. Senza di loro lo sviluppo economico non sarebbe riuscito affatto a quel tempo. La maggior parte sono integrati bene, ma c’è un deficit non insignificante nella terza generazione. Il combattimento del questo è un’enfasi della nostra politica. Ma complessivamente è un esempio di successo.

Paul Scheffer: (…) C’è un consenso in molti paesi che l’immigrazione dei lavoratori immigrati non era realmente esempio di successo. Nè per la società di ricezione nè per i lavoratori immigrati stessi. (…) Inoltre i migranti si sono considerare come lavoratori immigrati ed appena non come i migranti.

Schäuble: Devo sollevare un’obiezione. Abbiamo reclutato i lavoratori immigrati…

In questi brevi entrambe le dichiarazioni, Schäuble hanno sollecitato tre volte che “„ abbiamo reclutato i lavoratori immigrati. Ancora vederemo che questo è così importante lui perché significa che “„ siamo responsabili delle conseguenze.

Inoltre è falso (e corretto subito da Scheffer) quello senza lavoratori immigrati “che lo sviluppo economico… non sarebbe riuscito„. Sebbene falso, sia una componente importante della auto-descrizione e della vista sulla storia in Germania islamica futura:  Non dobbiamo il nostro sviluppo economico alla prestazione tecnologica e scientifica dei tedeschi, né ai secoli di tradizione educativa, né il livello e la qualificazione coscientemente mantenuta dei nostri artigiani, per non parlare di tutto il sudore che l’industrializzazione della Germania, a partire dal diciannovesimo secolo e la ricostruzione dopo del 1945 aveva costato. La dobbiamo ai lavoratori immigrati, che sono integrati così bene che si si domanda perché non sono riuscito a mettere questa integrazione anche nei cuori “della terza generazione„ e perché dobbiamo occuparci improvvisamente “dei deficit non insignificanti„.

La preoccupazione circa questa certamente più di quanto è equilibrata dal fatto che “l’agenzia del rifugiato dell‘ONU ci elogia„.

Che cosa realmente significa che Schäuble considerare la prima generazione come “buona integrata„? Ciò significa che “l’integrazione„ a lui non include per allevare i suoi bambini nello spirito di una relazione positiva in Germania ed i tedeschi: Se la prima generazione fosse stata, in questo senso, pozzo integrato, “i deficit„ del terzo sarebbero appena spiegabili.

Presuppongo, per Schäuble, essendo mezzi “integrati„ buoni per non diventare un estremista o un terrorista. “Ha integrato„ è chi non causa la difficoltà al governo. La difficoltà alcuni migranti, specialmente musulmani, causa ai cittadini indigeni non interessa il governo, finchè non ritiene le conseguenze stessa al giorno delle elezioni.

(…)
Schäuble: (…) Sappiamo che ci sono oggi problemi, noi conosciamo i deficit. Di conseguenza la nostra politica è completamente chiara: Ripareremo in primo luogo i deficit di integrazione ed in seguito apriremo il mercato del lavoro più se necessario.

Ora ha usato già tre volte i deficit del „di parola “. Non sappiamo ancora che i deficit lui realmente significa, ma sappiamo che almeno li conosce – come rassicurando – e che (con „la nostra politica „) sta andando a „riparili “: la megalomania di un tecnocrate che non non rend contoere che gli esseri umani non sono macchine e “deficit di integrazione„ non è danno di motore essere „riparato “. Trascura il fatto che 67 milione tedeschi indigeni, quattro milione musulmani ed undici milione migranti dei non Musulmani ed i bambini emigranti non sono orchestra, aspettante la conduzione dal sig. Schäuble e che la società non è una tavola calda, in quale mette le frasi vuote (come le monete) per vedere srotolamento di integrazione del „“.

Inoltre ed appena a proposito, impariamo che da allora in poi, se qualcosa come integrazione a metà strada sarà riuscito così, si impara dagli errori del passato non evitarli in futuro ma, al contrario, aprire il mercato del lavoro, cioè per ripeterli alla prima opportunità. “L’integrazione„ di quelle è così appena la fase preliminare all’immigrazione degli altre. Il ministro ci dice ufficialmente, sebbene appena en passant, che intende rendere l’immigrazione di massa permanente e che persegue una politica per sollecitare i tedeschi nel loro proprio paese in una posizione di minoranza.

Guardolo Sonntag: Tutti i processi di migrazione della storia indicano che il modello circolare non funziona. Se gli esseri umani vanno altrove, quindi molti di loro soggiorno. Il problema in Germania non è sorto perché abbiamo pensato troppo lungamente, i migranti ritornerebbe?

(…)

Schäuble: Ho trovato una comprensione che corrisponde ai miei proprie, di che paesi dell’immigrazione sono, in un libro di un professore olandese (risate): paesi che selezionano gli immigrati. In questo senso, la Germania non è paese dell’immigrazione. Ho detto sempre così. Ciò non significa che non abbiamo molti immigrati. E quindi piuttosto parlo dell’integrazione, perché questo è che cosa dobbiamo dirigere. Abbiamo avuti per esempio problemi sostanziali con l’integrazione dei rifugiati [del tedesco] all‘estremità 40 del ′ S. 1949 che 96 per cento dei rifugiati hanno detto che la loro relazione alla popolazione locale non era buona. Questa integrazione è riuscito oggi. Ma riguardo ai lavoratori immigrati più successivamente certamente non siamo riuscito a riflettere sufficientemente.

Confrontato al risultato magnifico per integrare i tedeschi in Germania l’integrazione dei Turchi dovrebbe essere un gioco dei bambini – a condizione che uno “riflette sufficientemente„.

Soprattutto, tuttavia, non abbiamo fatto abbastanza bene nel compito di integrare adeguatamente i loro bambini e nipoti – questo è dove vedo le grandi omissioni della società tedesca.

L’integrazione non è qualcosa che gli immigrati debbano la società, ma il contrario – probabilmente perché “abbiamo reclutato i lavoratori immigrati„ e deve loro “il nostro sviluppo economico„.

Se la I, tuttavia, dice: L’equilibrio è cattivo, non era proficuo, quindi rinforzo coloro che mi dice allo Stammtisch [il pub dove la gente normale parla delle politiche, M.K. – H.]: “Abbiamo saputo sempre, fuori con gli stranieri.„

Nel linguaggio semplice e chiaro: Non può ammettere che l’equilibrio è cattivo, perché rinforzerebbe altrimenti quelli a „lo Stammtisch “, cioè gente semplice, che ha ritenuto effettivamente sempre che l’immigrazione non arricchisca qualcuno ma gli immigrati stessi. Questa gente semplice non deve “essere rinforzata„ e quindi si deve dichiarare la verità che vedono una bugia. Uno nota che il ministro nemmeno si riferisce alla sua comprensione presunto superiore (che righelli fanno normalmente, se necessario per giustificare la loro regola). Così non sostiene essere giusto, lui soltanto vuole mantenere coloro che è.

Guardolo Sonntag: Che cosa è stato fatto male e quando?

(…)

Schäuble: … Dagli anni 70, non definiamo l’immigrazione, ma la politica di integrazione in Germania. Buon o cattivo, si può discutere. Abbiamo avuti un dibattito sopra il diritto di asilo, ma quello è qualcos’altro. Inoltre penso che dobbiamo perseguire, in futuro, una politica più utile. Ma prima di agire in tal modo, devo eliminare i deficit degli anni scorsi. A tale riguardo, non spingo via la colpevolezza da noi affatto.

“Noi„ – e si può supporre che questo “noi„ non significa la classe politica ma la gente tedesca – siamo colpevoli causare “i deficit„ citati per la quarta volta – realmente parla “di colpevolezza„ – e quindi “„ dobbiamo eliminarli, approssimativamente come un cane che il proprietario deve eliminare il piccolo mucchio. La stessa gente di cui l’opinione è trascurata deve trovarsi nel letto che lo Schäubles ha fatto per loro.

Mondo la domenica: Dove vedete i riusciti esempi di politica di immigrazione?

(…)

Scheffer: Deve interessare… che cosa Sarkozy chiama “il subi dell’immigrazione„ e “choisi dell’immigrazione„, sola sofferta o un’immigrazione che una sceglie deliberatamente. Su questo deve riflettere.

Schäuble: Naturalmente pensiamo a questo proposito! Ma sono contro pio desiderio. E prima che pensiamo troppo all’immigrazione selezionata, dovremmo concentrarci sulla riparazione dei deficit. (…)

Per “i deficit„ “sono riparati la quinta volta„.

(…)

Schäuble: (…) I come un ministro dell’interno deve impedire – che è ragione dello stato della Germania – che la nuova xenofobia si sviluppa.

Il ministro dell’interno ritiene che sia un dovere dello stato per vietare e/o prescrivere i suoi cittadini le loro sensibilità, per esempio odio degli stranieri. Un tal atteggiamento non è pre-democratico – nessun monarca assolutista si sarebbe considerato come l’insegnante della sua gente -, è totalitario. I cittadini devono essere fatti vogliono che cosa devono fare. E quello è non solo uno scopo governativo – che sarebbe abbastanza cattivo -, è ragione dello stato, cioè lo stato deve “impedire che la xenofobia si sviluppa„. Perché?

Non posso sopportare, come una settimana fa in Vorarlberg [Austria], 25 per cento per un estremista della destra un partito.

Il ministro dell’interno, membro di un partito “conservatore„ non ha una conoscenza di con la differenza fra il conservatore della destra e l’estremista della destra fa festa. Per considerare l’estremista di FPÖ è ovviamente grottesca. Per dichiararla estremista può essere tattiche astute – comunque non le tattiche dei democratici, ma degli autocrati che utilizzano l’apparato dello stato per mettere la museruola ai dissidenti.

Comunque uno dovrebbe ascoltare attentamente quando un ministro dell’interno, testa di una struttura di potere munita altamente organizzata, dice che non può„ sopportare„ un risultato elettorale, determinato in un modo perfettamente democratico.

Così i numeri alti approssimativamente per Le Pen erano il punto di partenza affinchè Sarkozy interessino sull’immigrazione. Non posso sopportare anche lo sviluppo nei Paesi Bassi.

Nel linguaggio semplice e chiaro il messaggio agli elettori tedeschi è: Non immagini che siate permesso votare mentre volete – determinati partiti offendono che cosa la I, Schäuble, definisce come “ragione dello stato„. Come l’inferno viene a crederlo è “ragione dello stato„ di indebolire la gente principalmente leale dello stato a favore dei migranti di cui la lealtà allo stato è abbastanza spesso dubbiosa?

La Germania immediatamente sarebbe sospettata per non imparare dalle esperienze nel periodo nazista. Siamo, più di chiunque altro, un bambino bruciato.

Se non voglio imputare U.S.A. per avere Germania minacciata con un intervento militare nel caso di un successo elettorale del parte di destra-conservatore: Sobrio considerati, i timori di Schäuble di sospetto è non più di un problema di immagine, cioè niente che abbia colpito seriamente “la ragione dello stato„, se si capisce “la ragione dello stato„ nel suo significato tradizionale.

Schäuble: Abbiamo avuti – e sono fiero di che – con le elezioni europee il 7 giugno il più piccolo successo dei gruppi xenofobi in Europa. I nostri sforzi su integrazione migliore non sono così completamente inutili.

Si potrebbe supporre con le migliori ragioni per cui meno gli sforzi su integrazione migliore riuscissero, ma piuttosto quelle sulla criminalità e sulla calunnia dei dissidenti e che siano così perché le grande molti tedeschi hanno interiorizzato quell’ideologia sconosciuta secondo cui non la lealtà per possedere la nazione, ma il auto-dressage a favore di altri è una ragione di essere “fiera„.

(…) Dobbiamo includere nel nostro demografico come nostra evoluzione sociale tutta la gente in Germania.

Eccetto, naturalmente, i tedeschi indigeni, in particolare tali che si esprimano a „lo Stammtisch “.

Altrimenti potremo non assicurare uno sviluppo stabile e tollerante. Ed a causa dello sviluppo demografico avremo probabilmente presto un più alto bisogno dell’immigrazione.

Non mi ricordo che lo sviluppo demografico effettivamente minaccioso della Germania è stato messo mai all’ordine del giorno dai politici. Non c’erano campagne elettorali su questa edizione e nessuno ha lottato per le soluzioni. Ma lo sviluppo demografico è messo regolarmente all’ordine del giorno ogni volta che le discussioni per immigrazione di massa stanno mancando di. In altre parole: L’immigrazione è una, se soltanto evidente, soluzione, cercante un problema adatto.

Ricostruiamo ora l’ideologia di Schäubles da cui ha detto fra le linee:

Si preoccupa soprattutto per cui altri pensano alla Germania, non così tanto di cui è realmente il caso, o circa se i tedeschi stessi si sentono bene con la sua politica; lo stesso orientamento alla percezione straniera, (pensi alla sua gioia infantile all’elogio dall’organizzazione del rifugiato di ONU) può essere letto fuori anche dal suo panico, Germania potrebbe essere sospettato per non imparare dal periodo nazista e dal suo “orgoglio„ circa la mancanza di successo “dei gruppi xenofobi„.

Se un individuo si rendesse dipendente dalla percezione straniera e subordinasse i suoi propri interessi alle richieste di altre, quindi questa persona sarebbe detta nevrotico per essere disturbata.

Consideriamo, inoltre,

  • quanto sollecita frequentemente che i tedeschi sono colpevoli,
  • la sua inclinazione accreditare i tedeschi‘ per possedere i successi („il nostro sviluppo economico „) agli stranieri,
  • il suo punto di vista che il giudizio politico dei cittadini tedeschi deve essere controllato dal governo,
  • ed infine il suo programma che punta su immigrazione di massa come genere di rivoluzione permanente non appena i deficit correnti del „sono riparati “,

ciò ammonta, nella sinossi, ad ideologia, secondo cui i tedeschi sono esseri umani diabolici, che, stante sui loro propri piedi, potrebbe fare soltanto la furberia; chi dovrebbe essere sottoposto, quindi, a controllo dall’estero e sopra; le di chi dichiarazioni di volontà politica non devono essere rispettate dai politici; e chi devono letteralmente essere istruiti dal loro governo. Almeno per il periodo di transizione fino alla loro scomparsa preveduta come gente.

Schäubles “ragione dello stato„ risulta essere una nevrosi distruttiva e la Repubblica Federale Tedesca di essere probabilmente il solo stato del mondo con un’ideologia, secondo cui la ragione dello stato consiste nella liquidazione del per possedere la gente.

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