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Ostilità verso la parte II dei tedeschi: Ideologia tedesca del membro della sinistra e di Auto-Odio

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Scritto da Manfred Kleine-Hartlage  

Tradotto da J m. Damon

http://korrektheiten.com/2011/08/04/deutschenfeindlichkeit-teil-2-deutscher-selbsthass-und-linke-ideologie/ >

[Parte I della mia conferenza “su ostilità verso i tedeschi„ occupati dell’ideologia che è derivato dall’anti descrizione tedesca nell’ovest.
Ho descritto come e perché questa ideologia è stata sempre e sempre sarà inadeguata per la Germania.
Nella seguente sezione discuto le conseguenze che necessariamente derivano dall’approvazione di questa descrizione dai tedeschi stesse.
In conclusione discuto il ruolo svolto dall’ideologia appartenente alla sinistra nel complesso globale di ostilità verso i tedeschi.]

Approvazione tedesca di anti descrizione tedesca occidentale

Come risultato dell’effetto potente di varie sedi della propaganda americana dopo la seconda guerra mondiale, uno spostamento cataclismico ha avuto luogo nel pensiero politico tedesco. Era uno spostamento in direzione dell’ideologia angla di Saxon di liberalismo rivoluzionario e di marxismo successivo. In entrambi i casi ha consistito dell’accettazione dei presupposti di base dell’Meta-Ideologia rivoluzionaria.

Tra l’altro, questo ci ha creati “- voi„ differenziazione basata sull’ideologia piuttosto che l’origine etnica o la base politica nazionale.   La nuova norma era accettata naturalmente, finché “„ non fossimo più tedeschi o persino gli europei. “„ Ci siamo trasformati in in un partito nella guerra civile ideologica globale (“l’ovest,„ “Comunità occidentale dei valori,„ o “il mondo libero „). “„ Siamo diventato chiunque abbiamo diviso gli ideali utopistici rivoluzionari.

A seguito del crollo dell‘Unione Sovietica le parti mai più grandi della sinistra ci hanno capitati a questo “,„ come è abbastanza ovvio dalla cometa come le carriere di precedente “` 68ers„.

Per i poteri vittoriosi, questa nuova definizione del Noi-gruppo, in base a fedeltà ideologica significata una contraddizione latente nella loro auto-identità come nazioni. Ciò era vera non solo per i Russi, che avevano combattuto più per la madre Russia che il comunismo (ma di cui la vittoria ha servito il comunismo più della Russia); era inoltre vero per gli Americani e Britanni. Non era facile da uguagliare “la mia destra del paese o il torto„ con l’ultimo schema “fa la cassaforte del mondo per la democrazia. „ Poichè abbiamo veduto, queste contraddizioni erano solo latenti per gli alleati di tempo di guerra poiché avevano combattuto come nazioni piuttosto che come portatori standard per le idee astratte.

Fra noi i tedeschi le contraddizioni erano più di latenti. Non potrebbero essere trascurati l’instante che abbiamo adottato le descrizioni e le ideologie dell’utopista dei nostri nemici vittoriosi, come abbiamo fatto dopo la seconda guerra mondiale. Un cittadino “che raggruppiamo„ è una comunità di supragenerational che include le generazioni passate come pure quelle eppure venire. La logica che costringe un cancelliere tedesco a participte nelle celebrazioni di vittoria alleate a Parigi, in Normandia e Mosca implica che entrambe le guerre mondiali siano state battaglie nelle guerre civili europee e globali.
Erano lotte gigantesche vinte “dalla Comunità occidentale dei valori„ o semplicemente “democrazia„ (nel caso della Russia, era l’ideologia utopistica come tale) sopra le forze di oscurità e “dai„ (tedeschi rieducati e ricostruiti) abbiamo appartenuto a questa comunità dei valori, “„ eravamo fra i vincitori mentre “i tedeschi„ (cioè la gente sconosciuta che si sono chiamate “i tedeschi „), l’inclusione di tutta la malvagità, erano i perdenti.

L’approvazione tedesca dell’ideologia occidentale e dell’Meta-Ideologia in generale implica una perdita di identificazione con il nostro proprio VOLK. Ci costringe a considerare il nostro proprio VOLK come il nemico, per detestarsi mentre una conseguenza della malvagità ed odiare il nostri propri sopporta. La Germania è il solo paese nel mondo che erige i monumenti ai traditori ed alle disertore, il solo paese in cui è considerato esemplare di sputare sulla tomba dei suoi nonni. La descrizione storica dei vincitori – con i suoi concetti politici globali, il suo worldview utopistico highflown – può mai non essere la descrizione dei tedeschi che vogliono essere tedeschi. Se la adottano, sarà al costo di auto-obliterazione. La contraddizione fra essere tedesca e fa parte di un oggetto storico chiamato “comunità occidentale dei valori„ è unbridgeable.

Il problema è sottolineato piuttosto di quanto risolto dagli sforzi zoppi per unire i incompatibles nei compromessi formulari quale “patriottismo costituzionale.„
Questa ostilità verso il suo proprio VOLK è specificamente tedesca, come è illustrato che dal fatto che i cosiddetti “anti tedeschi„ (poichè si chiamano!) comprendono il solo raggruppamento politico quella si riferisce a stessa con la parola “tedesco.„  Nemmeno i neonazi fanno quello, mentre si riferiscono a stessi semplicemente come “cittadini,„ sottolineante che considerano il nazionalismo come qualche cosa di buon in sé – non solo per i tedeschi ma per ognuno. Gli anti tedeschi, al contrario, esprimono il voto opposto: vogliono sradicare il VOLK tedesco, ma non necessariamente il concetto stesso VOLK. Interessante, stanno tentando di fare questo con la razionalizzazione ideologica, precisamente che cosa ho identificato come il fondamento di anti ostilità tedesca nella parte I di questa serie: L’idea che la Germania è (o era) l’epitome di anti utopista, anti forza counterrevolutionary globalistic va normalmente non specificata eccetto fra gli anti tedeschi. La mia analisi non è lontano rimossa da quella di anti tedeschi; soltanto i prefissi di qualificazione sono invertiti.

Ideologia appartenente alla sinistra

La logica interna costringe le società che sostengono i presupposti fondamentali di Utopianism liberale per essere rapidamente implicate con il suo gemello ostile, il marxismo – socialismo. In generale possiamo riferirci entrambi come ideologia appartenente alla sinistra. Chiunque condanna gli squilibri del potere della società sulla base che non sono fondati in razionalismo e che credono che questi squilibri siano diabolici e debbano essere timbrati fuori, non dovrebbe essere sorpreso quando lo squilibrio fra ricco e povero inoltre rientra nei crosshairs della critica. Chiunque sostiene la libertà e l‘uguaglianza come universalmente valida e come valori di base della società, deve occuparsi dell’opposizione a libertà in nome dell’uguaglianza. I marxisti che attivamente si oppongono al capitale perché il suo potere non è razionale legittimo ma piuttosto sorge con automatismo (derivato dalla natura di capitalismo stessa), conducente alla padronanza di una classe sopra l’altra, contano sulla stessa logica dei liberali che polemicize contro la chiesa e re. Nei marxisti di alcuni riguardi sia più coerente dei liberali, poiché condannano tutte le diseguaglianze sociali. Per esempio, condannano la diseguaglianza fra i ricchi ed il povero; impiegato e disoccupati; il cittadino e lo stato; e fra i genitori e bambini come pure maggioranza e minoranza (etnico o religioso).

Dal punto dell’ideologia appartenente alla sinistra il partito più potente è semplicemente illegittimo perché è più potente. Ciò implica che non dovrebbe essere permessa occuparsi del più debole in base ad eguaglianza davanti alla legge “soltanto convenzionale„, ma deve attivamente essere danneggiata. Corrispondentemente, da questo punto di vista, non è ingiustizia per saccheggiare i ricchi a favore del povero o del impiegato a favore dei disoccupati. L’ideologia appartenente alla sinistra suppone che la legge e lo stato sono repressivi, poiché utilizzano lo stesso bastone di misurazione per misurare le entità dissimili, invece di causare che cosa è disuguale essere uguale; ed inutile per dire, non ci sono leggi per proteggere la maggioranza dalla minoranza. Alla pagina 28 “di DEUTSCHE OPFER, FREMDETER„ Götz Kubitschek e Michael Paulwitz citano una posizione tipico appartenente alla sinistra che asserisce che il razzismo contro i tedeschi non può esistere. Ciò è perché il razzismo è un medium di repressione che per natura non può essere inflitto su una maggioranza da una minoranza a causa del poco potere sociale della minoranza di applicare la sua volontà.

Con parole semplici questo significa che “il partito più debole,„ cioè una minoranza etnica, è permesso fare tutto, mentre “il più forti„ (in Germania, i tedeschi) non sono permessi fare qualche cosa, ma deve resistere a tutto.
Il potere che è presunto per essere più forte è automaticamente il potere diabolico poiché trae giovamento dalla repressione presunta (quella anche rinforza.)

Ancora: poiché la mera esistenza della disparità di potere è “la malvagità„ da affrontare e combattere, un’ingiustizia “di pareggiamento„ in ritardo più non basterà.
La base stessa dello squilibrio di potere deve eliminarsi: ricchezza stessa; o, come è particolarmente pertinente al nostro tema, la maggioranza etnica deve eliminarsi.
Dal punto di vista della sinistra, una maggioranza VOLK o il gruppo etnico non ha diritto di esistere.

La sinistra non è soddisfatta con la rappresentazione degli interessi “del debole; „ è determinato per delegitimize “il forte. „ Nel nostro paese la sinistra deligitimizes gli interessi dei tedeschi, cristiani, uomini, nonfeminist o donne nonlesbian, bianchi, eterosessuali e lavoratori rimunerativo occupati. Cioè la sinistra si oppone agli interessi della maggioranza e cerca a qualsiasi forza queste maggioranze nella minoranza oppure le annienta complessivamente. Ciò è la logica dietro la politica di de-Cristianizzazione, de–Germanization, di de-Europeanization, di femminilizzazione e della promozione dell’omosessualità.
Soltanto impiegato rimunerativo non può abolirsi; tuttavia, è ammissibile selezionare le loro tasche, poiché si sono disposte in una malvagità ed in una posizione repressiva appena esistendo dalla frutta dei loro propri lavoro.

È manifesto che una tal politica non può possibilmente essere democratica, poiché è diretto sistematicamente contro la maggioranza. Così l’ideologia appartenente alla sinistra provoca naturalmente la propagazione del demophobia (timore delle masse), della de-democratizzazione e dei colpi di stato. Naturalmente trova gli alleati nelle minoranze di ogni descrizione.

Tutto questo riguarda generalmente la psicologia delle minoranze che è caratterizzata dai rancori profondi. Le minoranze ritengono che lo stile di vita della maggioranza, in cui sono incapaci e poco disposte di partecipare, dovrebbe essere guastato almeno per la maggioranza. Una buona illustrazione di rancore di minoranza è le sedere che urinano nel vestibolo della banca. Il razzismo contro i tedeschi è l’appena una variazione di questa specie di rancore sebbene significativo.
Ricerche appartenenti alla sinistra di ideologia per mobilitare tale capacità distruttiva.

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