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Artikel-Schlagworte: „Gran Bretagna“

Quattro tesi sulla Germania e sull’ovest

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da Schattenkoenig

Per preparare per un’intervista con Carolyn Yeager, Schattenkoenig ha risolto in inglese i seguenti pensieri per evidenziare alcuni aspetti cruciali della situazione della Germania (e, generalmente l’ovest).

I. Il concetto tedesco di Geopolitik

Il termine descrive un profilo delle strategie politiche globali concentrate sulla Reich tedesca e fondate nella tradizione delle viste olistiche che avevano dominato il pensiero tedesco dai medio evo, quando la Reich (sacro romano impero della nazione germanica) aveva formato un genere di gancio d’ordinazione per le nazioni che hanno mantenuto la loro autonomia e carattere nazionale. Nella nuova età, un punto di vista più genetico è stato stabilito, dante il rispetto caratteri alla gente differente‘.

Più importante sembra a me piantarsi del tedesco Geopolitik in una prospettiva scientifica e razionale guadagnata di che cosa è dato naturalmente. Pensa alla gente a partire da cui realmente sono e da cui i loro potenziali realistici sono, invece di formazione della gente secondo una certa ideologia utopistica che è insufficiente per la realtà. I poteri vittoriosi sopra la Germania nel 1945 purtroppo stavano seguendo i concetti ideologici ed hanno avuti poco rispetto per stati naturali della gente‘. Se la realtà induce i loro punti di vista utopistici a venire a mancare, peggio lo fanno risultare per la realtà che saranno forzati al cambiamento del „“- fino a tutto il mondo sveglieranno in nuova Unione Sovietica totalitaria e dimisurazione senza libertà lasciata per parlare fuori i fatti.

Geopolitik era ben consapevole del fatto che c’erano poteri nel mondo che punta erigendo così sistema totalitario ed artificiale globale. Gli intellettuali tedeschi completamente avevano riconosciuto il capitalismo ed il marxismo liberali occidentali come due lati di una medaglia o, in di migliore analogia, di due armi in un movimento di tenaglia con lo scopo di sopraffare tutte le nazioni e di mescolamento loro in un sistema economico del mondo. Geopolitik era una teoria difensiva contro questi tentativi intrapresi dalla Francia, Gran Bretagna e, successivamente, dall‘Unione Sovietica.

L’ideale di geopolitica tedesca era la nazione organica del „“, ha definito come la gente fisicamente, morale ed economicamente in buona salute che realizza ottimamente i suoi potenziali dati. L’economia nazionale doveva essere salvaguardata da dipendenza agli interessi esterni, quindi un tentare d’ottenere l’autarchia del „“è stato adottato. Una nazione che può produrre tutto ha bisogno di e consuma presso i loro pensionanti custodetti è meno probabile essere ricattata o soffocata nel caso del conflitto.

Questo concetto era già una forte motivazione prima della prima guerra mondiale ed i nazionalsocialisti hanno aggiunto il concetto della purezza razziale del „“mentre hanno creduto il carattere di una gente e perfino delle sue decisioni politiche che sono determinated dalla sua genetica. Ciò inoltre ha condotto agli errori mortali, per esempio mentre hanno invitare l’Inghilterra ad essere un alleato naturale contro la Francia e la Russia. Non potrebbero essere ulteriori da che cosa poi realmente è accaduto, poichè la Gran-Bretagna (ed anche gli Stati Uniti) completamente sono stati insidiati e sovvertito stati da un potere clandestino capace della dominazione della gente completamente, economicamente e mentalmente.

Mentre la gente tedesca era ancora allora nella crescita demografica il concetto è stato sviluppato e la Germania già ha avuta un’alta densità demografica, il concetto importanza assunta di Lebensraum del „“. Anche l’idea che una più piccola nazione che non ha avuta opportunità di guadagnare l’autarchia e la forza da sè era di scomparire e condurre al suo maggior vicino sembra aumentare dai concetti più iniziali e soltanto è stata diffusa da Hitler e dai nazionalsocialisti come genere di darwinismo sociale delle nazioni. Il concetto ha niente a che fare con i genocidi o la gente di sterminio a favore di altra, ma poichè c’era una teoria in cui i paesi gradiscono il Belgio, il Lussemburgo o la Polonia non ha avuta prospettiva di esistenza molto più lungamente, non sembra più una grande cosa per pulirle deliberatamente fuori dalla mappa e per sottomettere la loro gente a dominio tedesco.

Il Geopolitik inoltre ha avuto poco rispetto per i confini attuali a causa dello stato naturale della Germania che non ha frontiere naturali e quindi che è conforme alle intrusioni straniere per secoli (per esempio i trenta anni‘ di guerra). Il solo pensionante di interesse era il „Volksgrenze “, che è stato permesso espandersi, anche conducendo ai mezzi militari, se la gente tedesca si espandesse continuamente.

II. Concetto tedesco ed occidentale di scienza economica

In un simile modo come Geopolitik, la vista tedesca sull’economia era integrata ed olistica. Era stato sempre un consenso, anche oltre il pensionante tedesco, che i mercati completamente incontrollati posano una minaccia severa contro libertà e sicurezza della gente e perfino potrebbero finire nell’inedia di massa e nel genocidio. In un’economia incontrollata per mezzo di „lo stato “là sarebbe attivo dei giocatori che tende al controllo mai maggior del mercato ed ai profitti mai maggiori e più il profitto un giocatore potrebbe fare, il più vigoroso e meno scrupoloso diventerebbe e come si preoccupa non per il benessere ma solamente suo della gente profitto, il risultato sarebbe un grande monopolio con i prezzi per le cose di bisogno fondamentale che il consumatore medio non può pagare.

Gli scienziati economici tedeschi e perfino da altri paesi europei quale la Francia, l’Italia o l’Inghilterra, erano informati che, per raggiungere lo scopo della prosperità nazionale, là ha dovuto essere stabilito un’economia controllata dallo stato per le cose dei bisogni fondamentali, quali l’acqua, l’elettricità, l’alimento, la comunicazione ed il trasporto.

Se state parlando oggi con liberalists economici e fornite questo fatto, denunceranno solitamente tali generi di pensieri per essere marxista del „“, „socialista “o altre parole dure. Inhalated il concetto di libertà totale di ogni movimento economico, particolarmente quella della gente e di soldi. Mentre agiscono in tal modo in oder per fare tacere l’opposizione anche prima che possa sviluppare i suoi pensieri completamente, non potrebbero essere ulteriori dalla verità. Infatti, il concetto della libertà totale del mercato è in sé molto più marxista dell’approccio continentale tradizionale all’economia.

Il liberalismo, mentre domina oggi i dibattiti scientifici e politici, viene da una scuola di pensiero completamente differente che non ha radici nella teoria tradizionale dell’economia nazionale. Coloro che ha formulato gli impianti essenziali sull’economia liberale ha avuto loro esperienza personale non nel campo di lavoro e di rifornimento lavoranti o d’organizzazioni per la gente in certa area ma piuttosto commerciata nel commercio transregionale o nei mercati azionari. Di conseguenza non è una sorpresa che il loro proprio interesse economico viene a dominare la loro costruzione teorica. Questa gente ha trasformato il loro interesse in nessun frontiere per commercio una legge economica centrale del „“, sebbene non fosse legge naturale come la legge di gravità ma richiesta alla legislazione.

Oggi la teoria del „“dei mercati liberi, che è in effetti un modo meravigliosamente senza problemi per globalmente il funzionamento delle preoccupazioni commerciali per guadagnare i gran quantità del profitto, anche osa forzare i flussi fondamentali del „quattro “sopra ogna singolo nazione. Questi flussi sono: Soldi (Investitions dentro e profitti fuori), merci (le risorse naturali DEVONO essere permesse fuori dappertutto, prodotti dentro dappertutto), informazioni (riguardo ai fattori di produzione) e mano d’opera. L’ultima cosa di questi è il più pericoloso di tutti, poichè un flusso libero dei lavoratori attraverso il globo si pianterà sull’intera gente e le forzerà in un sistema senza anima di sfruttamento ed in una massimizzazione dei profitti. Per assicurare questi quattro flussi, la strategia militare degli Stati Uniti considera di stabilire un quinto flusso: quello “dei servizi strategici degli Stati Uniti„, che realmente mezzi: Guerra con ogni nazione che resiste all’implementazione dei flussi.

Dove Marx critica il capitalismo del „“, è sempre questa forma di capitalismo che descrive. Dal punto di vista 19. del secolo in anticipo Germania, questa è per quanto ci sia falso mezzi reali di limitazione e di moderazione dei mercati dalla legislazione imponente a favore di benessere nazionale. La discussione principale di Marx‘ è: In un’economia poichè la descrive, la rivoluzione è una necessità. Ma poichè Marx considera la rivoluzione una necessità comunque, perché le cose non lasciate risultano realmente cattivo per le masse in primo luogo. Di conseguenza i capitalisti più senza scrupoli, i banchieri internazionali ed i marxisti hanno andato di accordo sempre così molto buon per i 150 anni ultimi. I marxisti, infatti, anche sono stormtroopers dei banchieri‘ che fanno il loro lavoro sporco ma necessario.

Il sistema della regola marxista verrà modo, sia via una rivoluzione marxista o come minaccia di strisciamento, poichè è oggi. Nè il liberalismo occidentale nè il marxismo classico condurrà le società europee ed americane da quel movimento di tenaglia. Forse una considerazione delle teorie continentali di lunga data ma a lungo dimenticate dell’economia olistica può fornire un’uscita.

III. Propaganda di guerra

A seguito dell’istituzione di grandi stati-nazione, i grandi eserciti regolari sono stati messi su e per fornire a questi eserciti un senso di cui erano per, gli stati hanno dovuto condurre la propaganda su una maggior scala. I potere occidentali, particolarmente Gran-Bretagna, hanno avuto molto presto questo punto. La Gran-Bretagna era la forza motrice nel encirculating la Reich tedesca, poichè, dalla posizione di no. 1, era impaurita di tutto il concurrent possibilmente che aumenta sul continente. Per preparare propagandistically una guerra contro la Germania, il Tavistock Institute del „con relazioni umane “è stato fondato. Mai sentito parlare? Ed ha luogo ancora in atto, per 100 anni ora. Questo istituto instrumentalized la diffamazione, l’infamia e le bugie per la causa di demonizzare la Germania come gente.

Per ottenere i legami di guerra ha venduto ai cittadini britannici semplici per il finanziamento delle misure della guerra della Gran-Bretagna, l’istituto installato in loro manifesti della propaganda l’idea della Germania che punta che conquista l’intero mondo e che asservisce Britanni. Hanno sparso le bugie dei soldati tedeschi che tagliano mani dei bambini‘, colza le suore belghe e trasformanti i soldati britannici caduti nell’alimento dei maiali – anche in WWI!

C’è questa persona nominata Edward Bernays. Era un ebreo americano, un nipote a Sigmund Freud. Poichè la rete ebrea ha voluto l’America aderire alle forze con la Gran-Bretagna contro la Germania, Bernays è andato in Gran-Bretagna ed ha funzionato nel Tavistock Institute con lo scopo di propagandare fino alla gente americana finché non credessero la guerra contro la Germania, a cui gli Stati Uniti non hanno confinato ed a cui non ha posato mai una minaccia diretta contro, era una necessità. Potete pensare ad un maggior atto del tradimento che entrando la vostra patria in una guerra a favore di un potere straniero, senza l’interesse minimo per se stesso? Dopo che la guerra si era conclusa, Bernays instrumentalized alcune delle tecniche propagandistic per la pubblicità e per le campagne pubbliche, che sono stato conosciute come le pubbliche relazioni.

La Germania non ha avuta niente mettere contro questa perfidia. Ha provato a presentare i fatti e le figure circa formazione nazionale, spesa per le forze armate e la quantità di navi di guerra costruite per invalidare le accuse di essere „barbaro “, „alla ricerca di guerra “o militarista del „“. Purtroppo, la verità circa questi argomenti è soltanto presentabile come numeri ed i manifesti della propaganda che presentano i numeri non sono molto presunti prendere occhi della gente‘ e portare in soldi dai legami di guerra. Soltanto il del 1917, i tedeschi hanno fatto il loro primo manifesto solo immagine della propaganda, mostrante un soldato con il siegen dei uns di Helft del „di parole “(aiutici vittoria). Ha sollevato dieci volte il risultato dei manifesti precedenti. Tragicamente, prima che la Germania perdesse WWI militarically, ha perso propagandistically la guerra.

E questa tragedia anche ripetuta in WWII, come la Germania aveva ricavato le conseguenze dal disastro della propaganda in WWI. I rami propagandistic degli alleati di Goebbels‘ il ministero per il chiarimento pubblico e la propaganda, che successivamente è stata demonizzata come dire le bugie malfamate, aveva trovato realmente appena un modo di mettere le cose nei titoli orecchiabili mentre‘ hanno sparso le bugie ancor più diaboliche sopra il mondo. Purtroppo, il potere che si è trovato molto più di meno perso ancora e poi è stato incolpato di tutti i peccati ogni potere di combattimento aveva commesso. Cerchi appena il nome di Ilja Ehrenburg se volete sapere di che genere la propaganda di guerra degli alleati‘ era.

IV. The situation in Germany today

Any German who still thinks the German education system will provide him with an adequate mindset is hopelessly enslaved by the Matrix. Germany today is not a free country, but the elites never stop praising their system as „the most democratic, the most free state ever in existence on German soil“. In fact, you are free to consume drugs, you are free to kill your children as long as they are yet unborn, you are free marching naked through the streets on one of those notorious CSDs – but you are NOT free to call this kind of „freedom“ decadent and menacing to our future. You are also not free to claim that the procreation of imported Islamic minorities will not only put these symptoms of decadence to an end but also will bury the small rest of our civil rights when they start struggling for the installation of Sharia Courts.

This struggle is IMO about to come, but I don’t consider it to be possibly successful. Islamists have been brought in in masses to destroy the traditional character of the country, to riot in the streets and to stoke fears among the populace, but the main purpose is to make the peoples more likely to accept a totalitarian control system, a Police state which is designed mainly by the EU. The Federal Republic is even eager to deconstruct its own statehood, its own possibility to handle the coming conflicts because the FRG-Pseudo-Elites are so eager for careers in Bruxelles and are, of course, highly confident in the European Utopia. What the average German says about this bureaucratic juggernaut doesn’t matter at all, as with modern media manipulation tools in „modern-day Democracy“, the „Souvereign“ (i.e. the average) can be forced into arbitrary states of mind.

In 2007, I took part in a demonstration in Bruxelles on September 11th in order to commemorate the victims of the New York atrocity. At that time I was still very much „critical to Islam“ and believed the lie set up by people like Ralph Giordano („Not migration is the problem, but Islam is“ – in fact it’s just the other way round). But nevertheless the event was forbidden by the Communist Bruxelles mayor (in Belgium, unlike in Germany, mayors even have the power to forbid demonstrations). Heavy armed police forces were out on the streets, with armored cars on every corner. I saw a man arrested for nothing but standing with a Crucifix and recitating verses from the Bible. I saw people getting handcuffed for flying national flags. Later I heard that there were even MdEPs (Members of European Parliament) and members of the national parliament of Belgium, of the group Vlaams Belang, heavily beaten up and taken into arrest. The Bruxelles mayor had deliberately ordered French-speaking police forces from the Walloonia to „pacify“ the situation, exploiting the inner-Belgian national conflict for his purposes. In Bruxelles, the Muslim part of the population was then already 57%, and the Communist Party led a coalition with several Islamic fractions in the town hall.

In 2008, there was a rally organized in Cologne called „Antiislamisierungskongreß“. A few hundred demonstrators were present, but the official city government organized a counter-demonstration which consisted of more than 20,000 leftists and „Gutmenschen“. The mayor of Cologne, whose son was even killed by a Turkish car driver in 2001, called the conservative demonstrators „braune Soße, die ins Klo gehört“ (brown sauce belonging into a toilet). The Police „failed“ in protecting the demonstrators, of which some were heavily beaten up. A river boat they had rented for the day was thrown at with stones so it almost sank. Finally the whole event had to be blown off. Leftist and militant „Antifa“ forces, indoctrinated school classes, Marxist priests with their also indoctrinated parishes join forces with the official administration – and in the future also with the police – against those who simply rally for Germany to keep its German character. This mess is called „Aufstand der Anständigen“ (Rise of the Righteous).
To provide oneself with a more adequate picture of his country’s very own history, one has to really be both courageous and creative. There is a newspaper which is in fact just a little bit more right-winged than the Allied-licensed press cartel (Junge Freiheit). It comes out weekly on Fridays. Sometimes when I wanted a copy, all the copies from my local kiosque were sold out by Friday 12:00 and no copies were left. This wasn’t because of a high demand for the paper but because the copies were not delivered to the kiosque – some leftist working for the delivery company had got behind what was in the package and simply annihilated it. In another press shop I asked for that newspaper and almost was kicked out by the shopkeeper, who then got a highly red head and almost wasn’t able to speak properly how much she despised of „people reading such papers“, and she „didn’t want to have to do with such papers“.

And the Junge Freiheit is long not capable of providing you the entire picture. Articles on general history dealing with the national socialist epoque are quite sparse. I most profited from reading the „Deutsche Geschichte“, a revisionist magazine which appears six times a year. The Editor reported of one case in which shopkeepers were threatened to get their shops burnt down by Leftists for just having the Deutsche Geschichte in its shop! The Editor also organizes meetings with Revisionist experts. Those meetings regularly have to be cancelled, as there are Leftists who „inform“ the hotel owners on what kind of historical views their guests have, and then the hotel clerks refuse to grant access for the referents.

This is also the way Leftists deal with unwelcome political forces such as „Die Freiheit“ (which internally is, in fact, more liberal than the CDU) or „Pro Deutschland“. These groups are simply unable to find a location to conduct their party meetings at because the location owners always get „informed“ and then act as expected. Nobody can publicly allow himself to be courageous, as reputation can – and will – be immediately destroyed. Would you want to resist a force which is willing to rip you off everything you own and even threatens to harm your home and family?

The head of the right-wing NPD, Udo Voigt, also once got kicked out of a hotel where he was spending his vacation. The hotel owner’s „explanation“ was that the other hotel guests’ right for an undisturbed stay at the hotel would outweigh the right of Mr. Voigt to stay in the hotel. Furthermore, as a private businessman he was able to decide who he wanted to have business with and with whom not. Mr. Voigt went to a court, which ruled that the hotel owner was right in doing so.
Such was the state of the German Nation in the past decade, and the actual decade is far from doing any better.

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Rassegna – Gerd Schultze-Rhonhof: “1939 – La guerra con molti padri„

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Schultze-Rhonhof: 1939 - Der Krieg, hatte di Väter del viele del derda Manfred Kleine-Hartlage, il primo ha pubblicato il 24 ottobre 2009: Gerd Schultze-Rhonhof: 1939 – Der Krieg, hatte di Väter del viele del der.

Traduzione dal blogger di guerra, riveduto

[Aggiornamento 28 settembre 2011: Il blogger di guerra ha prodotto un video con il seguente testo. Così se preferite i video, clicchi qui!]

Si non fa torto al maggior generale pensionato Gerd Schultze-Rhonhof di Bundeswehr, che esamini il leadup alla seconda guerra mondiale se una lo identifica un revisionista. Quelli, tuttavia, che usano l’etichetta mentre un’accusa dovrebbe essere informata della tradizione ideologica essi si uniscono in tal modo: “I revisionisti„, questi erano la gente all’interno dello SPD (a quel tempo: Partito socialista della Germania) di Bebel augusto e più successivamente in tutte le altre organizzazioni marxisti che hanno cercato di rivedere (da ri–videre latino: guardi di nuovo) e corregga gli insegnamenti di Marx e di Engels. In paesi di dove i comunisti sono venuto a potere il marchio di infamia “il revisionismo„ doveva essere evitato come la peste se soltanto perché in certi periodi la mera accusa potrebbe costare al sospetto la sua testa.

Il progresso scientifico, tuttavia, dipende dalla revisione costante, sui nuovi approcci e sull’interrogazione delle prospettive esperte e dei paradigmi stabiliti. La parola “revisionista„, se usato come rimprovero, elimina soltanto coloro che lo usa, non quei che sia destinato per identificare. Per quelli, può bene essere un titolo onorario.

Naturalmente, non ogni revisione, indipendentemente dalla disciplina scientifica, è utile solo perché è una tali. Deve essere compatibile con i dati attuali o la materia grezza ed il suo potere explantory dovrebbero uguagliare almeno il paradigma teorico stabilito. Sostenendo l’idea che la seconda guerra mondiale ha avuta “molti padri„ Schultze-Rhonhof parla contro una vista della storia (una che gli storici professionisti all’interno del loro commercio descrivono nel modo molto più differenziato che è presentata dentro, per esempio, libri di scuola o settimanali di attualità) che può essere riassunta come segue:

Già l’impero tedesco (prima del 1914) ha tentato d’ottenere la dominazione tedesca almeno di Europa e, se possibile, di intero mondo. Dopo la sconfitta nella grande guerra, questo desiderio, di sostegno da un’ideologia darwinista sociale, era il programma – nelle varianti moderate e radicali – della destra tedesca, compreso il più radicalmente in Hitler e nel suo partito nazista. Hitler dall’inizio ha cercato di estendere la zona di influenza della Germania con l’eliminazione successiva degli Stati confinanti per guadagnare la forza per combattere contro i gran potenza, disattivare la Francia e la Gran Bretagna, distruggere l‘Unione Sovietica, quindi guadagnante “Lebensraum„ per i tedeschi e forse per creare la base per una guerra contro l‘America ed infine per spingere così in avanti nella dominazione del mondo.

L’elemento affascinante di questa vista della storia è – anche prima che venga alle fonti ed ai fatti – la sua struttura narrativa: c’è una chiara divisione fra il bene e male e c’è una curva di suspense: La malvagità è sviluppata finché non diventi quasi, ma soltanto quasi, sopraffacendo, poi è messa nel suo posto da un piccolo villaggio gallico – Regno Unito – ed infine si distrugge da un cavaliere bianco intrepido, America. E c’è una morale della storia.

Questa struttura è doppiamente abituata: da un lato, corrisponde a quella di una fiaba, d’altro canto – con il motivo della battaglia finale fra il bene e male – a quella dell’apocalisse. Naturalmente, quello non significa che non può essere vero. Appena dovete essere informato fino a che punto questa vista della storia stabilita incontra le aspettative della letteratura di qualità e fino a che punto risponde alle esigenze quasi religiose.

Molti anni fa i pedoni sono stati attirati in una trappola [la versione tedesca di] “dalla macchina fotografica nascosta„ da un passante, apparentemente con una mappa a disposizione chi ha chiesto le direzioni alla stazione ferroviaria ed ha fatto ai soggetti inconsapevoli spiegare il modo sulla sua “mappa„, che in effetti era un modello professionale di taglio per abbigliamento da una rivista tedesca di DIY. Il risultato di dialoghi era qualcosa di simile:

“Così, dovete ora andare diritto lungo qui…„
“Al filato del `’?„
“Sì e poi radrizzi qui…„
` Verso il ` della tasca del `?„
“Sì, sì. E giro lasciato.„
“` Che passa il foro di bottone del `’?„
“Esattamente…„

La volontà di accettare la definizione offerta di una situazione (in questo caso il modello come “mappa „) come “vero„ può essere così forte che le contraddizioni evidenti con questa definizione non siano percepite semplicemente. E non credi che questa volontà sia limitata agli argomenti sorpresi di “macchina fotografica nascosta„.

Per esempio, per anni ero stato convinto che il cosiddetto Hossbach-Protocollo del 5 novembre 1937 contenesse la dichiarazione di Hitler della sua intenzione di lanciare una guerra globale e come tali provati della precisione della vista della storia sopraccitata. Ed avevo letto il protocollo parecchie volte: ha contenuto l’annuncio di Hitler per attaccare la Cecoslovacchia e l’Austria, considerazioni in quali circostanze un tal attacco potrebbe essere eseguito e stime di come gli altri poteri si sarebbero comportati. Era un documento abbastanza serio per il processo alle prove di Norimberga, che effettivamente erano circa la tassa della progettazione “della guerra aggressiva„. Certamente era una prova importante, ma non una prova di un progetto pilota per la dominazione del mondo. Sebbene dovrei sapere meglio, era soltanto l’analisi di Schultze-Rhonhof che mi ha stimolato a leggerlo più con attenzione. Ciò è appena un esempio di quanto forte l’influenza di un’interpretazione apparentemente ovvia può essere e di quanto utile è a volte “di considerare gli argomenti di nuovo “.

Schultze-Rhonhof comincia apparentemente dal presupposto che non c’era progetto pilota e che la politica estera di Hitler è stata basata, soprattutto, sulle considerazioni tattiche particolari del momento e lui caratterizza le fasi di quella politica estera. Nessun dubbio questo presupposto è sostenuto da Hitler e dal carattere irregolare delle sue politiche‘, dalle fluttuazioni e dalle inversioni spesso estreme, dalla sua inclinazione per improvvisazione e dalla natura generalmente caotica del processo decisionale nello stato nazista.

Il punto di vista opposto dell’interpretazione predominante della storia, di quella di Hitler che unisce il dogmatismo rigoroso della teoria, di strategia e della progettazione con la pratica di opportunismo, le tattiche ed il comportamento massimi contiene i contraditions latenti; le due parti di questa vista senza cuciture non si adattano insieme. Non deve essere sbagliata, ma non posso vedere che cosa parla contro la considerazione dell’alternativa che Hitler potrebbe agire soprattutto in base alle considerazioni tattiche. Forse a lui, era più circa il suo proprio posto nella storia che circa la realizzazione delle idee aveva indicato nel 1924 in “Mein Kampf„ e forse i pensieri annotati ivi hanno più il carattere di un bacino idrico delle idee in cui potrebbe immergere quando il bisogno è sorto, ma che potrebbe anche trascurare come soddisfaceva.

Notevolmente, in un campo di ricerca adiacente, vale a dire la ricerca di olocausto, l’opposizione feroce esiste contro la teoria “di intentionalist„ interiorizzata dalle ampie bande del pubblico ed agisce in tal modo nel centro del campo, non sulla periferia. Particolarmente prominente è l’interpretazione di Hans Mommsen del processo decisionale che finalmente ha provocato l’olocausto, poichè un processo ha chiamato “la radicalizzazione cumulativa„. Il regime nazista – questo è la tesi in breve – si era impigliato nei vincoli che da soli approcci sempre più radicali esigenti come il tempo ha progredito, infine concludentesi con “la soluzione finale„. Credo che sia appropriato adottare l’idea di simile radicalizzazione graduale per la politica estera del regime, almeno come ipotesi. In questo contesto, il darwinismo sociale di Hitler prende lo stesso ruolo come l’antisemitismo fa nelle interpretazioni dello strutturalista dell’olocausto: quello è il ruolo di una struttura ideologica generale senza cui gli ultimi sviluppi effettivamente sarebbero impensabili, ma che è in sé non è i explanans adeguati.

Naturalmente, Schultze-Rhonhof fa più implicitamente quei presupposti piuttosto che esplicitamente. Non ha l’ambizione per creare un controproposta ugualmente completo per opporrsi alla descrizione storica stabilita; le considerazioni teoriche in generale sono il meno suo affare. Prova a descrivere la situazione dal punto di vista di ogni attore (Hitler, le potenze europee, i generali tedeschi, la gente tedesca) ed a capire le loro azioni per arrivare ad un quadro generale. Ciò è la forza e la debolezza del suo approccio.

La debolezza è evidente in quanto un’analisi situazionale comunque non raggiunge la consistenza della vista della storia stabilita. Basicamente, l’autore la affida al suo lettore per decidere in quale struttura teorica disporrebbe che cosa ha imparato.

Che cosa l’autore raggiunge, tuttavia, è di presente le dimensioni della conoscenza, delle esperienze e delle aspettative degli attori storici al lettore: Coloro che è cresciuto nell’era del dopoguerra possono appena immaginare l’importanza esistenziale che la domanda dei minorites nazionali ha avuta. Nel momento dopo che la grande guerra una potrebbe perdere il suo lavoro, essere espulso semplicemente, rinnegatoe o ucciso per essere il membro di una minoranza nazionale; e poiché la destra ad autodeterminazione dei tedeschi è stata tenuta a particolarmente proposito basso dagli alleati e le grandi parti dei territori con le popolazioni principalmente tedesche sono state consegnate alle nazioni straniere, era tedeschi che erano molto spesso le vittime di tali pratiche. Inoltre, poca gente saprà che l’idea “di Lebensraum„ a quel tempo era nè un concetto specificamente nazista nè tedesco. In effetti, tali idee erano i fondamenti di molte politiche coloniali. I grandi poteri coloniali, naturalmente non hanno lamentato la mancanza “di spazio vitale„, dato che avevano risolto il problema per se stessi. Che nelle nazioni gradisca la Germania, ma anche la Polonia (!) la vista era diffuso che un problema urgente stato necessario per essere risolto era il risultato di questa striscia predominante di pensiero in Europa.

Naturalmente, i concetti “di Lebensraum„ hanno incontrato le terre fertili in Germania in cui il blocco britannico di fame anche dopo l’armistizio di 1918 aveva provocato la morte fino ad milione civili e così hanno dato la credibilità alla tesi “di una gente senza (abbastanza) spazio„ (particolarmente risorse industriali e spazio agricolo) che non avrebbe raggiunto altrimenti mai tale popolarità. Ciò inoltre è prove del libro di uno Schultze-Rhonhof del punto per ricordare al lettore di. Il suo dipinto degli alleati a Versailles e le ingiustizia commesse da allora in poi non ha la funzione del servizio come a buon mercato provocato, ma servisce ad illustrare i precedenti contro cui le politiche sono state considerate ed intrapreso state allora a quei nati delle generazioni successive.

L’amore dell’autore del dettaglio conduce ai molti le comprensioni che danno l’argomento di riflessione. Per esempio, molti che si occupino degli argomenti relativi a WW2 conoscono la frase attribuita a Hitler in cui dichiara:

“Il mio soltanto timore è che qualche maiale presenta una proposta per la mediazione all’ultimo momento!„ [“L’angoscia del nur del habe di Ich, i dass il MIR im letzten il irgendein Schweinehund di momento per einen il vorlegt di Vermittlungsvorschlag. “]

La dichiarazione proviene dal discorso di Hitler davanti all’alto comando tedesco il 22 agosto 1939 e nella sua amarezza è su misura essere diffusa e completa l’immagine di un dittatore che ha fatto pressione costantemente per la guerra.
Mi aveva sorpreso sempre che Hitler dovrebbe usare così lingua volgare davanti all’alto comando del arco-conservatore senza causare la costernazione e la avevo scritta come di sottoprodotto dell’influenza nociva del Nazi-Regime che conduce ad un declino anche dei modi di più alti ufficiali prussiani. Schultze-Rhonhof tuttavia dimostra il fondatezza plausibile della teoria che non solo era questa frase non emessa mai come tale (nemmeno nello spirito della dichiarazione), ma che la versione del protocollo del discorso in questione è un falso che è stato colato al processo alle prove di Norimberga per rendere i generali tedeschi collettivamente responsabili dello scoppio della guerra.

Riguardo alla ricezione del libro la ferocità è stupefacente con cui la tesi del centro – che la seconda guerra mondiale ha avuta “molti padri„ – è sfidata: di meno così dal mestiere degli storici che, come previsto, ha trascurato il lavoro di uno straniero (Schultze-Rhonhof non è uno storico), ma specificamente dai critici del FAZ ed i giornali “del guardolo„ che usano l’opportunità ancora una volta di dare l’alimento al sospetto che serviscono il sistema di media allo stesso modo come il servire di CDU/CSU il sistema politico: come meri sostituti per conservatorismo. Interessante, la domanda se che cosa gli stati dell’autore è la verità è di nessun’importanza ai due esami. Un più prioritario sembra essere disposto sul mantenimento del genere determinato di descrizione storica ufficiale in ragione di formazione nazionale [Volkspädagogik] e sia diffamando l’autore come persona e la spinta lui – che altro? – nell’angolo giusto [in tedesco, i mezzi della metafora del giusto angolo siete identificato un neonazi].

Ironicamente, la discussione che la seconda guerra mondiale ha avuta molti padri è lontano da essere “una leggenda„, come il critico di FAZ rivendica:

Non c’è disputa seria fra gli storici che il Trattato di Versailles era una cattiva progettazione che ha fatto gli sforzi tedeschi di vendetta più probabilmente; la quella Polonia era un potere aggressivo che ha trattato le sue numerose minoranze etniche incredibilmente brutali; che la Cecoslovacchia protratced le sue edizioni di minoranza agli anni 30 e fatte per trasformarsi in in un punto conflittuale della prima classe; che la Polonia piuttosto rischierebbe una guerra con la Germania di tutte le concessioni in domande del corridoio e di Danzig e questa malgrado il fatto che le richieste tedesche abbastanza moderate del 1938 tardo e presto 1939 non abbiano contenuto reclami territoriali contro la Polonia e siano state portate in avanti non con le ultime minacce ma dopo gli anni di cooperazione del Tedesco-Polacco in uno stile poichè è consueto fra i paesi amichevoli.
E la tesi che la Gran Bretagna e la sua garanzia in Polonia ed in Francia con le sue promesse al vento dell’appoggio dei militari hanno rinforzato forse intenzionalmente la testardaggine della Polonia e così, è almeno degna della discussione. Molti padri, effettivamente.

“Ma, aspettano un minuto,„ va l’obiezione tipica, “non sono le azioni delle altre potenze europee dopo potere dell’aumento di Hitler ojectively insignificanti poiché la Germania stava andando iniziare una guerra per “Lebensraum„ comunque, come scritto in “Mein Kampf„?

No, non per quanto la Polonia. La Polonia potrebbe prendere accordi con la Germania anche senza unire il patto Anti–Comintern; Schultze-Rhonhof va ad una certa lunghezza chiarire questo punto e so di nessun storici che hanno obiettato ad una tal vista. La domanda di se la conseguenza di una tal comprensione sarebbe stata una grande guerra (contro la Francia, la Russia o chiunque), non può in tutta onestà essere risposta a. La facilità, tuttavia, con cui è affermata dalla descrizione storica stabilita può tuttavia essere meno il risultato di prova irrefutabile di fonte ma piuttosto essere basato sull’interpretazione offerta entro la grande descrizione dell’aumento e la caduta del diavolo abile Hitler, che già ha conosciuto nel 1923 che cosa farebbe nel 1943. La mera esistenza di una storia “completa„ sembra come un letto pronto in quale deve saltare semplicemente per riposare con i sogni dolci.

Se questa descrizione costituisce una buona mappa o è solo uguale ad un altro modello falso di filato, quella è per everbody egli stesso da decidere. Schultze-Rhonhof inoltre non risponde a quella domanda alla fine. Scuote la plausibilità dell’interpretazione prevalente della storia in dettaglio alcuni mettendo i fattori situazionali e tattici nella politica estera tedesca nel riflettore, ma non offre l’interpretazione in modo convincente dei suoi propri. La forza del libro vivo di conduzione del lettore nel mondo sconosciuto del periodo di periodo fra le due guerre è pagata per vicino certa miopia dell’interpretazione generale del libro. Il desiderio dell’autore di correggere una prospettiva troppo unilaterale più probabile della storia a sua volta produce una vista con gli angoli morti dei suoi propri.

Tuttavia: Il lavoro offre una ricchezza dei dettagli importanti che sono conosciuti agli esperti ma non al grande pubblico e che molto probabilmente non troverete altrove in tai densità e chiarezza. Di conseguenza, vale la pena di leggere e provoca proposito dei lettori‘ ed ulteriori domande. Nient’altro, niente di meno.

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Da un punto di vista tedesco: una risposta a Lawrence Auster

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[Questo articolo, con un’introduzione del barone Bodissey, inoltre è stato pubblicato in portoni di Vienna]

Al 6 maggio, Lawrence Auster ha inviato un commento sulla reazione del ` s della Germania sulla morte del ` s di Bin Laden – un commento che evidenzia improvvisamente le tensioni politiche la maggior parte di noi non è normalmente informato di. Penso che sia interessante da esaminare la discussione del ` s del sig. Auster per fare chiaramente la natura di queste tensioni e che cosa potrebbero significare al Counterjihad.

Il punto di partenza del ` s di Auster è che il cancelliere Angela Merkel criminale è stato addebitato l’espressione della delizia sopra il crollo del ` s di Bin Laden. Poi cita uno scrutinio secondo quale „64 per cento dei tedeschi non vedono la morte di Osama bin Laden poichè qualcosa essere celebrato “. A Auster, questo indica la morte spirituale del „“portata sopra il „della Germania dall‘applicazione coerente di liberalismo “.

Ci sono alcuni punti il ` t del doesn che di Auster sembra capire: In primo luogo, la domanda non era se la morte del ` s di Bin Laden era buona o cattiva, ma se si dovrebbe celebrarlo. In Germania, molti terroristi sono stati uccisi con le polizie durante gli ultimi decenni ed alcuni hanno commesso il suicidio in prigione. In nessun caso ha fatto una soddisfazione precisa o una delizia di governo tedesco ed in nessun caso c’erano le celebrazioni pubbliche del genere che ora stiamo testimoniando in America. Celebrando chiunque la morte del ` s e sia quello di un ennemy, è considerata undecent in Germania e quindi, la dichiarazione del ` s di sig.ra Merkel era almeno gaffe imbarazzanti, indipendentemente da se era illegale oppure no. ` s qualcosa che non sia fatto semplicemente in questo paese.

Indosso il sig. Auster di colpa del ` t per non sapere e non capendo le abitudini di un paese straniero, penso appena che dovrebbe essere riluttante a giudicare che cosa ` t del doesn capisce.

Finora, questo è stato appena un disaccordo secondario fra la maggior parte dei tedeschi da un lato e la maggior parte dei Americani d’altro canto. Dato l’estrainetà di cui stiamo parlando, è scoraggiante che Auster afferra questa opportunità di avviare una valanga di odio e di pregiudizio contro la Germania, a cominciare da

Ed a proposito, perché stiamo tenendo 50.000 truppe degli Stati Uniti, ad un costo di miliardi un l’anno, in quanto terra morta? Per che scopo, all’infuori dell’alimentazione della loro economia, che sembra essere il più grande in Europa?

Bene, non sono qui proteggere la Germania dalle invasioni. Effettivamente, siamo invasi, poichè tutta la nazione europea è, ma gli Stati Uniti sono l’ultimo paese che vorrebbe proteggerci da che – prenderemo questo punto qui sotto. Gli Stati Uniti hanno basi in Germania perché noi forze in Medio Oriente siamo forniti di qui (e le persone rapite si distribuiscono di qui alle prigioni segrete di CIA intorno al globo).

Pensi appena, se i tracciatori di anti-Hitler nel 1944 fossero riuscito a ucciderlo e se un certo capo tedesco avesse espresso la sua gioia, questo giudice tedesco, se tradotto di nuovo a 1944, cercasse di punirlo. Indovino che la Germania non è cambiato così tanto dopo tutto, hmm? Il liberalismo puro, che i tedeschi nella loro completezza fanatica priva di senso dell’umorismo aspirano come all’opposto di totalitarismo nazista, è un’altra forma di totalitarismo. E allo stesso modo, come ho rilevato spesso, l’opposto sopranazionale Tedesco-sostenuto del nazionalismo nazista che ha cercato di distruggere le nazioni di Europa, inoltre sta distruggendo le nazioni di Europa. In un modo o nell’altro, se nella loro forma nazista o nella loro forma iper-liberale, i tedeschi posano una minaccia risoluta contro le nazioni e la gente dell’ovest. Per parafrasare l’osservazione famosa di Churchill circa i tedeschi, devono essere tenute ai nostri piedi, oppure andranno per la nostra gola.

Ed aggiunge

Non sto essendo estremo o “anti-Tedesco„ quando dico quello.

quale effettivamente indica che lui humourlessness del tedesco della parte del ` t del doesn.

I tedeschi sono d’accordo con me. Si vedono come minaccia contro altre. Ecco perché dicono che l‘UE è necessario, per tenerli, i tedeschi sempre minacciosi, nel controllo.

Molti tedeschi stanno parlando così, perché sono stati detti per parlare e pensare tali cose. Sono stati insegnati a a considerare mille anni di storia tedesca appena come preistoria di Hitler. Sono stati insegnati a a considerare la loro storia come soltanto una storia dei crimini. Sono stati insegnati a che sono il pericolo ad altri. Sono stati insegnati a che il nazionalismo del „e di patriottismo “è la stessa cosa e che l’ultimo è la radice di tutte le malvagità nel mondo. Sono stati insegnati a a odiarsi.

Ha cominciato dal 1945 con la rieducazione sopra e questa rieducazione ancora sta accendendo. Per avvelenare un’intera nazione con auto-odio risultato per essere un concetto di lavoro e questo concetto, una volta che applicato con successo, è stato generalizzato al mondo occidentale complessivamente e come il concetto di colpevolezza bianca del „“ora sta insidiando la nostra civilizzazione. Ciò è niente che dovreste incolpare dei tedeschi. Erano appena le cavie.

La milione-dollaro-domanda è: Perché questo è fatto e chi agisce in tal modo?

Il sig. Auster non può capire molto circa la Germania, ma ha capito abbastanza correttamente che indossassimo la parte del ` t le sensibilità del trionfo sulla morte del ` s di Bin Laden – non dovuto pacificazione, o liberalismo, o decadenza e non solo dovuto un concetto tedesco speciale del decence descritto precedentemente. Può essere scioccante alcuno, ma anche ai counterjihadists militanti come me indosso la parte del ` t.

Sì, Bin Laden era il nostro nemico, ma sulla lista dei nostri nemici non era numero uno e non numero perfino dieci. L’Islam sta marciando in avanti in Europa non tramite il terrorismo, ma tramite l’immigrazione e la lotta etnica, con appoggio importante dalle elite politiche internazionali. Non ha significato asserire una differenza fra le elite americane ed europee, perché tutte appartengono ad una rete transatlantica concentrata dentro, ma non limitato a, l‘America. All’interno di questa rete, le strategie sono rese compatibili a vicenda, di modo che c’è rigorosamente nessun qualcosa come una politica nazionale. Ci sono disaccordi sulle domande secondarie, ma la direzione generale è verso l’instaurazione della civilizzazione uniforme globale. L‘UE fa parte di questo processo e un analista che incolpa appena della Germania il quel, come Auster fa,

Il problema è che dall’l‘UE guidato da tedesca che nella mente tedesca è puntato su che sopprime la nazione tedesca, deve sopprimere tutte le altre nazioni europee pure. Ecco perché, appena poichè il nazionalismo tedesco non potrebbe essere permesso governare Europa, il anti-nazionalismo tedesco anche non può essere permesso governare Europa. La Germania non deve governare, periodo.

prova che il suo odio di un paese particolare è più forte delle sue capacità analitiche.

Perché è il potere principale nella guerra al terrorismo del „“allo stesso tempo che invita la Francia a aprirsi ad infiltrazione islamica e che promuove segreto questo infiltation, poichè noi per sapere da Wikileaks (e non c’è motivo di supporre che la stessa strategia non si applica ad altri paesi europei)? Perché la potenza europea sta unendo il più appassionato la questa Gran Bretagna guerra- – allo stesso tempo e con la stessa passione che si impegna nella sua auto-Islamizzazione? Perché sono i poteri anglosassoni, mentre alla guerra con più di un paese islamico, invitante Europa per ingrandire l‘Unione Europea sempre più, prevedibile con il risultato che la Turchia e l’Africa del Nord faranno parte del club, quindi aprente Europa ad una pletora di immigrati musulmani?

La risposta ovvia è che l’occidentalizzazione del mondo islamico e l’islamizzazione del mondo occidentale sono due lati della stessa moneta.

L’instaurazione della civilizzazione uniforme globale richiede la distruzione dei modelli tradizionali dei valori e delle lealtà. Le nazioni, religioni, tradizioni permettono alla gente di esprimere la solidarietà a vicenda; sono i nemici naturali di tutta la tirannia. Mezzi di globalismo per dissolvere questi legami che tengono insieme la società, rendendo ad uomini i meri consumatori e membri perfetti delle forze di lavoro salvo sistema globale delle istituzioni sovranazionali responsabili a nessuno. Un tal sistema di mobilità globale di capitale e di lavoro, cioè un’economia di mercato globale, tende all’anarchia al micro livello, quindi richiedente ulteriore autorizzazione del livello sovranazionale di applicare una pace che gli stati dell’individuo non possono più conservare.

Ciò è cui le classi politiche di tutti i paesi occidentali, compreso gli Stati Uniti, stanno lavorando per. I musulmani con la loro ambizione di Jihad e la sinistra con la sua utopia multiculturale puerile sono veduti appena come forze ausiliarie utili, che è la ragione per la quale sono date la loro testa.

Ciò è dietro gli slogan della democrazia di diffusione del „“e la libertà del „“e controllo del „buon “ecc; e questo è dietro le frasi di arricchimento culturale nel „“, tolleranza del „“, cultura benvenuta del „“ecc. È probabile che il responsabili credono in cui dicono. Probabilmente realmente credono che lavorino per un sistema di pace e di libertà. Purtroppo, questo richiede che gli oppositori siano non solo nemici, ma diavoli, apparentemente lavorando per la guerra e la tirannia. Il concetto utopistico del mondo del „uno “implica una iper-moralità e comporta la disumanizzazione del nemico.

Paesi avversari d’etichettatura mezzi degli stati canaglia del „“: per non rimanere con le norme giuridiche stabilite riguardo a questi paesi. Come il mio proprio paese due volte è stato dichiarato uno stato canaglia nel secolo scorso, conosco di che cosa sto parlando e vedendo quanto anche un mero sondaggio d’opinione provoca facilmente l’odio etnico anti-Tedesco puro fra gli Americani (penso che atteggiamento del ` s di Auster sia rappresentativo), ` t di isn duro per immaginare che cosa la reazione sarebbe se la Germania combattesse seriamente l’islamizzazione. Anche i conservatori gradiscono Auster, io suppongono, ` t del wouldn fanno una pausa il nostro lato.

La tortura dei terroristi cosiddetti a Guantanamo ed altrove non fa un’eccezione dalla regola dovuto i requisiti irrefutabili di sicurezza nazionale (a proposito: se fosse necessario da esaminare il driver del ` s di Bin Laden, perché era non necessaria per esaminare Bin Laden egli stesso?) ed il cadavere di lancio del ` s di Bin Laden nel mare è la conseguenza di questa de-umanizzazione. Allo stesso tempo, è un avvertimento a tutto l’oppositore del nuovo ordine mondiale, Fe per i counterjihadists, che non hanno probabilità di trattamento secondo le norme democratiche civilizzate se la loro opposizione diventa troppo forte.

Che cosa fanno oggi con Bin Laden è che cosa hanno fatto ieri con i generali tedeschi e che cosa faranno domani con chiunque che combattono la loro utopia. Quel ` s perché indosso il ` t celebra la morte del ` s di Bin Laden.

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