Archive
Categories

Artikel-Schlagworte: „Unione Sovietica“

Ostilità verso la parte II dei tedeschi: Ideologia tedesca del membro della sinistra e di Auto-Odio

[Machine translation. No liability for translation errors. Traduzione automatica. Nessuna responsabilità per errori di traduzione.]
Comments in English, please. View original article

Scritto da Manfred Kleine-Hartlage  

Tradotto da J m. Damon

http://korrektheiten.com/2011/08/04/deutschenfeindlichkeit-teil-2-deutscher-selbsthass-und-linke-ideologie/ >

[Parte I della mia conferenza “su ostilità verso i tedeschi„ occupati dell’ideologia che è derivato dall’anti descrizione tedesca nell’ovest.
Ho descritto come e perché questa ideologia è stata sempre e sempre sarà inadeguata per la Germania.
Nella seguente sezione discuto le conseguenze che necessariamente derivano dall’approvazione di questa descrizione dai tedeschi stesse.
In conclusione discuto il ruolo svolto dall’ideologia appartenente alla sinistra nel complesso globale di ostilità verso i tedeschi.]

Approvazione tedesca di anti descrizione tedesca occidentale

Come risultato dell’effetto potente di varie sedi della propaganda americana dopo la seconda guerra mondiale, uno spostamento cataclismico ha avuto luogo nel pensiero politico tedesco. Era uno spostamento in direzione dell’ideologia angla di Saxon di liberalismo rivoluzionario e di marxismo successivo. In entrambi i casi ha consistito dell’accettazione dei presupposti di base dell’Meta-Ideologia rivoluzionaria.

Tra l’altro, questo ci ha creati “- voi„ differenziazione basata sull’ideologia piuttosto che l’origine etnica o la base politica nazionale.   La nuova norma era accettata naturalmente, finché “„ non fossimo più tedeschi o persino gli europei. “„ Ci siamo trasformati in in un partito nella guerra civile ideologica globale (“l’ovest,„ “Comunità occidentale dei valori,„ o “il mondo libero „). “„ Siamo diventato chiunque abbiamo diviso gli ideali utopistici rivoluzionari.

A seguito del crollo dell‘Unione Sovietica le parti mai più grandi della sinistra ci hanno capitati a questo “,„ come è abbastanza ovvio dalla cometa come le carriere di precedente “` 68ers„.

Per i poteri vittoriosi, questa nuova definizione del Noi-gruppo, in base a fedeltà ideologica significata una contraddizione latente nella loro auto-identità come nazioni. Ciò era vera non solo per i Russi, che avevano combattuto più per la madre Russia che il comunismo (ma di cui la vittoria ha servito il comunismo più della Russia); era inoltre vero per gli Americani e Britanni. Non era facile da uguagliare “la mia destra del paese o il torto„ con l’ultimo schema “fa la cassaforte del mondo per la democrazia. „ Poichè abbiamo veduto, queste contraddizioni erano solo latenti per gli alleati di tempo di guerra poiché avevano combattuto come nazioni piuttosto che come portatori standard per le idee astratte.

Fra noi i tedeschi le contraddizioni erano più di latenti. Non potrebbero essere trascurati l’instante che abbiamo adottato le descrizioni e le ideologie dell’utopista dei nostri nemici vittoriosi, come abbiamo fatto dopo la seconda guerra mondiale. Un cittadino “che raggruppiamo„ è una comunità di supragenerational che include le generazioni passate come pure quelle eppure venire. La logica che costringe un cancelliere tedesco a participte nelle celebrazioni di vittoria alleate a Parigi, in Normandia e Mosca implica che entrambe le guerre mondiali siano state battaglie nelle guerre civili europee e globali.
Erano lotte gigantesche vinte “dalla Comunità occidentale dei valori„ o semplicemente “democrazia„ (nel caso della Russia, era l’ideologia utopistica come tale) sopra le forze di oscurità e “dai„ (tedeschi rieducati e ricostruiti) abbiamo appartenuto a questa comunità dei valori, “„ eravamo fra i vincitori mentre “i tedeschi„ (cioè la gente sconosciuta che si sono chiamate “i tedeschi „), l’inclusione di tutta la malvagità, erano i perdenti.

L’approvazione tedesca dell’ideologia occidentale e dell’Meta-Ideologia in generale implica una perdita di identificazione con il nostro proprio VOLK. Ci costringe a considerare il nostro proprio VOLK come il nemico, per detestarsi mentre una conseguenza della malvagità ed odiare il nostri propri sopporta. La Germania è il solo paese nel mondo che erige i monumenti ai traditori ed alle disertore, il solo paese in cui è considerato esemplare di sputare sulla tomba dei suoi nonni. La descrizione storica dei vincitori – con i suoi concetti politici globali, il suo worldview utopistico highflown – può mai non essere la descrizione dei tedeschi che vogliono essere tedeschi. Se la adottano, sarà al costo di auto-obliterazione. La contraddizione fra essere tedesca e fa parte di un oggetto storico chiamato “comunità occidentale dei valori„ è unbridgeable.

Il problema è sottolineato piuttosto di quanto risolto dagli sforzi zoppi per unire i incompatibles nei compromessi formulari quale “patriottismo costituzionale.„
Questa ostilità verso il suo proprio VOLK è specificamente tedesca, come è illustrato che dal fatto che i cosiddetti “anti tedeschi„ (poichè si chiamano!) comprendono il solo raggruppamento politico quella si riferisce a stessa con la parola “tedesco.„  Nemmeno i neonazi fanno quello, mentre si riferiscono a stessi semplicemente come “cittadini,„ sottolineante che considerano il nazionalismo come qualche cosa di buon in sé – non solo per i tedeschi ma per ognuno. Gli anti tedeschi, al contrario, esprimono il voto opposto: vogliono sradicare il VOLK tedesco, ma non necessariamente il concetto stesso VOLK. Interessante, stanno tentando di fare questo con la razionalizzazione ideologica, precisamente che cosa ho identificato come il fondamento di anti ostilità tedesca nella parte I di questa serie: L’idea che la Germania è (o era) l’epitome di anti utopista, anti forza counterrevolutionary globalistic va normalmente non specificata eccetto fra gli anti tedeschi. La mia analisi non è lontano rimossa da quella di anti tedeschi; soltanto i prefissi di qualificazione sono invertiti.

Ideologia appartenente alla sinistra

La logica interna costringe le società che sostengono i presupposti fondamentali di Utopianism liberale per essere rapidamente implicate con il suo gemello ostile, il marxismo – socialismo. In generale possiamo riferirci entrambi come ideologia appartenente alla sinistra. Chiunque condanna gli squilibri del potere della società sulla base che non sono fondati in razionalismo e che credono che questi squilibri siano diabolici e debbano essere timbrati fuori, non dovrebbe essere sorpreso quando lo squilibrio fra ricco e povero inoltre rientra nei crosshairs della critica. Chiunque sostiene la libertà e l‘uguaglianza come universalmente valida e come valori di base della società, deve occuparsi dell’opposizione a libertà in nome dell’uguaglianza. I marxisti che attivamente si oppongono al capitale perché il suo potere non è razionale legittimo ma piuttosto sorge con automatismo (derivato dalla natura di capitalismo stessa), conducente alla padronanza di una classe sopra l’altra, contano sulla stessa logica dei liberali che polemicize contro la chiesa e re. Nei marxisti di alcuni riguardi sia più coerente dei liberali, poiché condannano tutte le diseguaglianze sociali. Per esempio, condannano la diseguaglianza fra i ricchi ed il povero; impiegato e disoccupati; il cittadino e lo stato; e fra i genitori e bambini come pure maggioranza e minoranza (etnico o religioso).

Dal punto dell’ideologia appartenente alla sinistra il partito più potente è semplicemente illegittimo perché è più potente. Ciò implica che non dovrebbe essere permessa occuparsi del più debole in base ad eguaglianza davanti alla legge “soltanto convenzionale„, ma deve attivamente essere danneggiata. Corrispondentemente, da questo punto di vista, non è ingiustizia per saccheggiare i ricchi a favore del povero o del impiegato a favore dei disoccupati. L’ideologia appartenente alla sinistra suppone che la legge e lo stato sono repressivi, poiché utilizzano lo stesso bastone di misurazione per misurare le entità dissimili, invece di causare che cosa è disuguale essere uguale; ed inutile per dire, non ci sono leggi per proteggere la maggioranza dalla minoranza. Alla pagina 28 “di DEUTSCHE OPFER, FREMDETER„ Götz Kubitschek e Michael Paulwitz citano una posizione tipico appartenente alla sinistra che asserisce che il razzismo contro i tedeschi non può esistere. Ciò è perché il razzismo è un medium di repressione che per natura non può essere inflitto su una maggioranza da una minoranza a causa del poco potere sociale della minoranza di applicare la sua volontà.

Con parole semplici questo significa che “il partito più debole,„ cioè una minoranza etnica, è permesso fare tutto, mentre “il più forti„ (in Germania, i tedeschi) non sono permessi fare qualche cosa, ma deve resistere a tutto.
Il potere che è presunto per essere più forte è automaticamente il potere diabolico poiché trae giovamento dalla repressione presunta (quella anche rinforza.)

Ancora: poiché la mera esistenza della disparità di potere è “la malvagità„ da affrontare e combattere, un’ingiustizia “di pareggiamento„ in ritardo più non basterà.
La base stessa dello squilibrio di potere deve eliminarsi: ricchezza stessa; o, come è particolarmente pertinente al nostro tema, la maggioranza etnica deve eliminarsi.
Dal punto di vista della sinistra, una maggioranza VOLK o il gruppo etnico non ha diritto di esistere.

La sinistra non è soddisfatta con la rappresentazione degli interessi “del debole; „ è determinato per delegitimize “il forte. „ Nel nostro paese la sinistra deligitimizes gli interessi dei tedeschi, cristiani, uomini, nonfeminist o donne nonlesbian, bianchi, eterosessuali e lavoratori rimunerativo occupati. Cioè la sinistra si oppone agli interessi della maggioranza e cerca a qualsiasi forza queste maggioranze nella minoranza oppure le annienta complessivamente. Ciò è la logica dietro la politica di de-Cristianizzazione, de–Germanization, di de-Europeanization, di femminilizzazione e della promozione dell’omosessualità.
Soltanto impiegato rimunerativo non può abolirsi; tuttavia, è ammissibile selezionare le loro tasche, poiché si sono disposte in una malvagità ed in una posizione repressiva appena esistendo dalla frutta dei loro propri lavoro.

È manifesto che una tal politica non può possibilmente essere democratica, poiché è diretto sistematicamente contro la maggioranza. Così l’ideologia appartenente alla sinistra provoca naturalmente la propagazione del demophobia (timore delle masse), della de-democratizzazione e dei colpi di stato. Naturalmente trova gli alleati nelle minoranze di ogni descrizione.

Tutto questo riguarda generalmente la psicologia delle minoranze che è caratterizzata dai rancori profondi. Le minoranze ritengono che lo stile di vita della maggioranza, in cui sono incapaci e poco disposte di partecipare, dovrebbe essere guastato almeno per la maggioranza. Una buona illustrazione di rancore di minoranza è le sedere che urinano nel vestibolo della banca. Il razzismo contro i tedeschi è l’appena una variazione di questa specie di rancore sebbene significativo.
Ricerche appartenenti alla sinistra di ideologia per mobilitare tale capacità distruttiva.

Diesen Beitrag weiterlesen »

Quattro tesi sulla Germania e sull’ovest

[Machine translation. No liability for translation errors. Traduzione automatica. Nessuna responsabilità per errori di traduzione.]
Comments in English, please. View original article

da Schattenkoenig

Per preparare per un’intervista con Carolyn Yeager, Schattenkoenig ha risolto in inglese i seguenti pensieri per evidenziare alcuni aspetti cruciali della situazione della Germania (e, generalmente l’ovest).

I. Il concetto tedesco di Geopolitik

Il termine descrive un profilo delle strategie politiche globali concentrate sulla Reich tedesca e fondate nella tradizione delle viste olistiche che avevano dominato il pensiero tedesco dai medio evo, quando la Reich (sacro romano impero della nazione germanica) aveva formato un genere di gancio d’ordinazione per le nazioni che hanno mantenuto la loro autonomia e carattere nazionale. Nella nuova età, un punto di vista più genetico è stato stabilito, dante il rispetto caratteri alla gente differente‘.

Più importante sembra a me piantarsi del tedesco Geopolitik in una prospettiva scientifica e razionale guadagnata di che cosa è dato naturalmente. Pensa alla gente a partire da cui realmente sono e da cui i loro potenziali realistici sono, invece di formazione della gente secondo una certa ideologia utopistica che è insufficiente per la realtà. I poteri vittoriosi sopra la Germania nel 1945 purtroppo stavano seguendo i concetti ideologici ed hanno avuti poco rispetto per stati naturali della gente‘. Se la realtà induce i loro punti di vista utopistici a venire a mancare, peggio lo fanno risultare per la realtà che saranno forzati al cambiamento del „“- fino a tutto il mondo sveglieranno in nuova Unione Sovietica totalitaria e dimisurazione senza libertà lasciata per parlare fuori i fatti.

Geopolitik era ben consapevole del fatto che c’erano poteri nel mondo che punta erigendo così sistema totalitario ed artificiale globale. Gli intellettuali tedeschi completamente avevano riconosciuto il capitalismo ed il marxismo liberali occidentali come due lati di una medaglia o, in di migliore analogia, di due armi in un movimento di tenaglia con lo scopo di sopraffare tutte le nazioni e di mescolamento loro in un sistema economico del mondo. Geopolitik era una teoria difensiva contro questi tentativi intrapresi dalla Francia, Gran Bretagna e, successivamente, dall‘Unione Sovietica.

L’ideale di geopolitica tedesca era la nazione organica del „“, ha definito come la gente fisicamente, morale ed economicamente in buona salute che realizza ottimamente i suoi potenziali dati. L’economia nazionale doveva essere salvaguardata da dipendenza agli interessi esterni, quindi un tentare d’ottenere l’autarchia del „“è stato adottato. Una nazione che può produrre tutto ha bisogno di e consuma presso i loro pensionanti custodetti è meno probabile essere ricattata o soffocata nel caso del conflitto.

Questo concetto era già una forte motivazione prima della prima guerra mondiale ed i nazionalsocialisti hanno aggiunto il concetto della purezza razziale del „“mentre hanno creduto il carattere di una gente e perfino delle sue decisioni politiche che sono determinated dalla sua genetica. Ciò inoltre ha condotto agli errori mortali, per esempio mentre hanno invitare l’Inghilterra ad essere un alleato naturale contro la Francia e la Russia. Non potrebbero essere ulteriori da che cosa poi realmente è accaduto, poichè la Gran-Bretagna (ed anche gli Stati Uniti) completamente sono stati insidiati e sovvertito stati da un potere clandestino capace della dominazione della gente completamente, economicamente e mentalmente.

Mentre la gente tedesca era ancora allora nella crescita demografica il concetto è stato sviluppato e la Germania già ha avuta un’alta densità demografica, il concetto importanza assunta di Lebensraum del „“. Anche l’idea che una più piccola nazione che non ha avuta opportunità di guadagnare l’autarchia e la forza da sè era di scomparire e condurre al suo maggior vicino sembra aumentare dai concetti più iniziali e soltanto è stata diffusa da Hitler e dai nazionalsocialisti come genere di darwinismo sociale delle nazioni. Il concetto ha niente a che fare con i genocidi o la gente di sterminio a favore di altra, ma poichè c’era una teoria in cui i paesi gradiscono il Belgio, il Lussemburgo o la Polonia non ha avuta prospettiva di esistenza molto più lungamente, non sembra più una grande cosa per pulirle deliberatamente fuori dalla mappa e per sottomettere la loro gente a dominio tedesco.

Il Geopolitik inoltre ha avuto poco rispetto per i confini attuali a causa dello stato naturale della Germania che non ha frontiere naturali e quindi che è conforme alle intrusioni straniere per secoli (per esempio i trenta anni‘ di guerra). Il solo pensionante di interesse era il „Volksgrenze “, che è stato permesso espandersi, anche conducendo ai mezzi militari, se la gente tedesca si espandesse continuamente.

II. Concetto tedesco ed occidentale di scienza economica

In un simile modo come Geopolitik, la vista tedesca sull’economia era integrata ed olistica. Era stato sempre un consenso, anche oltre il pensionante tedesco, che i mercati completamente incontrollati posano una minaccia severa contro libertà e sicurezza della gente e perfino potrebbero finire nell’inedia di massa e nel genocidio. In un’economia incontrollata per mezzo di „lo stato “là sarebbe attivo dei giocatori che tende al controllo mai maggior del mercato ed ai profitti mai maggiori e più il profitto un giocatore potrebbe fare, il più vigoroso e meno scrupoloso diventerebbe e come si preoccupa non per il benessere ma solamente suo della gente profitto, il risultato sarebbe un grande monopolio con i prezzi per le cose di bisogno fondamentale che il consumatore medio non può pagare.

Gli scienziati economici tedeschi e perfino da altri paesi europei quale la Francia, l’Italia o l’Inghilterra, erano informati che, per raggiungere lo scopo della prosperità nazionale, là ha dovuto essere stabilito un’economia controllata dallo stato per le cose dei bisogni fondamentali, quali l’acqua, l’elettricità, l’alimento, la comunicazione ed il trasporto.

Se state parlando oggi con liberalists economici e fornite questo fatto, denunceranno solitamente tali generi di pensieri per essere marxista del „“, „socialista “o altre parole dure. Inhalated il concetto di libertà totale di ogni movimento economico, particolarmente quella della gente e di soldi. Mentre agiscono in tal modo in oder per fare tacere l’opposizione anche prima che possa sviluppare i suoi pensieri completamente, non potrebbero essere ulteriori dalla verità. Infatti, il concetto della libertà totale del mercato è in sé molto più marxista dell’approccio continentale tradizionale all’economia.

Il liberalismo, mentre domina oggi i dibattiti scientifici e politici, viene da una scuola di pensiero completamente differente che non ha radici nella teoria tradizionale dell’economia nazionale. Coloro che ha formulato gli impianti essenziali sull’economia liberale ha avuto loro esperienza personale non nel campo di lavoro e di rifornimento lavoranti o d’organizzazioni per la gente in certa area ma piuttosto commerciata nel commercio transregionale o nei mercati azionari. Di conseguenza non è una sorpresa che il loro proprio interesse economico viene a dominare la loro costruzione teorica. Questa gente ha trasformato il loro interesse in nessun frontiere per commercio una legge economica centrale del „“, sebbene non fosse legge naturale come la legge di gravità ma richiesta alla legislazione.

Oggi la teoria del „“dei mercati liberi, che è in effetti un modo meravigliosamente senza problemi per globalmente il funzionamento delle preoccupazioni commerciali per guadagnare i gran quantità del profitto, anche osa forzare i flussi fondamentali del „quattro “sopra ogna singolo nazione. Questi flussi sono: Soldi (Investitions dentro e profitti fuori), merci (le risorse naturali DEVONO essere permesse fuori dappertutto, prodotti dentro dappertutto), informazioni (riguardo ai fattori di produzione) e mano d’opera. L’ultima cosa di questi è il più pericoloso di tutti, poichè un flusso libero dei lavoratori attraverso il globo si pianterà sull’intera gente e le forzerà in un sistema senza anima di sfruttamento ed in una massimizzazione dei profitti. Per assicurare questi quattro flussi, la strategia militare degli Stati Uniti considera di stabilire un quinto flusso: quello “dei servizi strategici degli Stati Uniti„, che realmente mezzi: Guerra con ogni nazione che resiste all’implementazione dei flussi.

Dove Marx critica il capitalismo del „“, è sempre questa forma di capitalismo che descrive. Dal punto di vista 19. del secolo in anticipo Germania, questa è per quanto ci sia falso mezzi reali di limitazione e di moderazione dei mercati dalla legislazione imponente a favore di benessere nazionale. La discussione principale di Marx‘ è: In un’economia poichè la descrive, la rivoluzione è una necessità. Ma poichè Marx considera la rivoluzione una necessità comunque, perché le cose non lasciate risultano realmente cattivo per le masse in primo luogo. Di conseguenza i capitalisti più senza scrupoli, i banchieri internazionali ed i marxisti hanno andato di accordo sempre così molto buon per i 150 anni ultimi. I marxisti, infatti, anche sono stormtroopers dei banchieri‘ che fanno il loro lavoro sporco ma necessario.

Il sistema della regola marxista verrà modo, sia via una rivoluzione marxista o come minaccia di strisciamento, poichè è oggi. Nè il liberalismo occidentale nè il marxismo classico condurrà le società europee ed americane da quel movimento di tenaglia. Forse una considerazione delle teorie continentali di lunga data ma a lungo dimenticate dell’economia olistica può fornire un’uscita.

III. Propaganda di guerra

A seguito dell’istituzione di grandi stati-nazione, i grandi eserciti regolari sono stati messi su e per fornire a questi eserciti un senso di cui erano per, gli stati hanno dovuto condurre la propaganda su una maggior scala. I potere occidentali, particolarmente Gran-Bretagna, hanno avuto molto presto questo punto. La Gran-Bretagna era la forza motrice nel encirculating la Reich tedesca, poichè, dalla posizione di no. 1, era impaurita di tutto il concurrent possibilmente che aumenta sul continente. Per preparare propagandistically una guerra contro la Germania, il Tavistock Institute del „con relazioni umane “è stato fondato. Mai sentito parlare? Ed ha luogo ancora in atto, per 100 anni ora. Questo istituto instrumentalized la diffamazione, l’infamia e le bugie per la causa di demonizzare la Germania come gente.

Per ottenere i legami di guerra ha venduto ai cittadini britannici semplici per il finanziamento delle misure della guerra della Gran-Bretagna, l’istituto installato in loro manifesti della propaganda l’idea della Germania che punta che conquista l’intero mondo e che asservisce Britanni. Hanno sparso le bugie dei soldati tedeschi che tagliano mani dei bambini‘, colza le suore belghe e trasformanti i soldati britannici caduti nell’alimento dei maiali – anche in WWI!

C’è questa persona nominata Edward Bernays. Era un ebreo americano, un nipote a Sigmund Freud. Poichè la rete ebrea ha voluto l’America aderire alle forze con la Gran-Bretagna contro la Germania, Bernays è andato in Gran-Bretagna ed ha funzionato nel Tavistock Institute con lo scopo di propagandare fino alla gente americana finché non credessero la guerra contro la Germania, a cui gli Stati Uniti non hanno confinato ed a cui non ha posato mai una minaccia diretta contro, era una necessità. Potete pensare ad un maggior atto del tradimento che entrando la vostra patria in una guerra a favore di un potere straniero, senza l’interesse minimo per se stesso? Dopo che la guerra si era conclusa, Bernays instrumentalized alcune delle tecniche propagandistic per la pubblicità e per le campagne pubbliche, che sono stato conosciute come le pubbliche relazioni.

La Germania non ha avuta niente mettere contro questa perfidia. Ha provato a presentare i fatti e le figure circa formazione nazionale, spesa per le forze armate e la quantità di navi di guerra costruite per invalidare le accuse di essere „barbaro “, „alla ricerca di guerra “o militarista del „“. Purtroppo, la verità circa questi argomenti è soltanto presentabile come numeri ed i manifesti della propaganda che presentano i numeri non sono molto presunti prendere occhi della gente‘ e portare in soldi dai legami di guerra. Soltanto il del 1917, i tedeschi hanno fatto il loro primo manifesto solo immagine della propaganda, mostrante un soldato con il siegen dei uns di Helft del „di parole “(aiutici vittoria). Ha sollevato dieci volte il risultato dei manifesti precedenti. Tragicamente, prima che la Germania perdesse WWI militarically, ha perso propagandistically la guerra.

E questa tragedia anche ripetuta in WWII, come la Germania aveva ricavato le conseguenze dal disastro della propaganda in WWI. I rami propagandistic degli alleati di Goebbels‘ il ministero per il chiarimento pubblico e la propaganda, che successivamente è stata demonizzata come dire le bugie malfamate, aveva trovato realmente appena un modo di mettere le cose nei titoli orecchiabili mentre‘ hanno sparso le bugie ancor più diaboliche sopra il mondo. Purtroppo, il potere che si è trovato molto più di meno perso ancora e poi è stato incolpato di tutti i peccati ogni potere di combattimento aveva commesso. Cerchi appena il nome di Ilja Ehrenburg se volete sapere di che genere la propaganda di guerra degli alleati‘ era.

IV. The situation in Germany today

Any German who still thinks the German education system will provide him with an adequate mindset is hopelessly enslaved by the Matrix. Germany today is not a free country, but the elites never stop praising their system as „the most democratic, the most free state ever in existence on German soil“. In fact, you are free to consume drugs, you are free to kill your children as long as they are yet unborn, you are free marching naked through the streets on one of those notorious CSDs – but you are NOT free to call this kind of „freedom“ decadent and menacing to our future. You are also not free to claim that the procreation of imported Islamic minorities will not only put these symptoms of decadence to an end but also will bury the small rest of our civil rights when they start struggling for the installation of Sharia Courts.

This struggle is IMO about to come, but I don’t consider it to be possibly successful. Islamists have been brought in in masses to destroy the traditional character of the country, to riot in the streets and to stoke fears among the populace, but the main purpose is to make the peoples more likely to accept a totalitarian control system, a Police state which is designed mainly by the EU. The Federal Republic is even eager to deconstruct its own statehood, its own possibility to handle the coming conflicts because the FRG-Pseudo-Elites are so eager for careers in Bruxelles and are, of course, highly confident in the European Utopia. What the average German says about this bureaucratic juggernaut doesn’t matter at all, as with modern media manipulation tools in „modern-day Democracy“, the „Souvereign“ (i.e. the average) can be forced into arbitrary states of mind.

In 2007, I took part in a demonstration in Bruxelles on September 11th in order to commemorate the victims of the New York atrocity. At that time I was still very much „critical to Islam“ and believed the lie set up by people like Ralph Giordano („Not migration is the problem, but Islam is“ – in fact it’s just the other way round). But nevertheless the event was forbidden by the Communist Bruxelles mayor (in Belgium, unlike in Germany, mayors even have the power to forbid demonstrations). Heavy armed police forces were out on the streets, with armored cars on every corner. I saw a man arrested for nothing but standing with a Crucifix and recitating verses from the Bible. I saw people getting handcuffed for flying national flags. Later I heard that there were even MdEPs (Members of European Parliament) and members of the national parliament of Belgium, of the group Vlaams Belang, heavily beaten up and taken into arrest. The Bruxelles mayor had deliberately ordered French-speaking police forces from the Walloonia to „pacify“ the situation, exploiting the inner-Belgian national conflict for his purposes. In Bruxelles, the Muslim part of the population was then already 57%, and the Communist Party led a coalition with several Islamic fractions in the town hall.

In 2008, there was a rally organized in Cologne called „Antiislamisierungskongreß“. A few hundred demonstrators were present, but the official city government organized a counter-demonstration which consisted of more than 20,000 leftists and „Gutmenschen“. The mayor of Cologne, whose son was even killed by a Turkish car driver in 2001, called the conservative demonstrators „braune Soße, die ins Klo gehört“ (brown sauce belonging into a toilet). The Police „failed“ in protecting the demonstrators, of which some were heavily beaten up. A river boat they had rented for the day was thrown at with stones so it almost sank. Finally the whole event had to be blown off. Leftist and militant „Antifa“ forces, indoctrinated school classes, Marxist priests with their also indoctrinated parishes join forces with the official administration – and in the future also with the police – against those who simply rally for Germany to keep its German character. This mess is called „Aufstand der Anständigen“ (Rise of the Righteous).
To provide oneself with a more adequate picture of his country’s very own history, one has to really be both courageous and creative. There is a newspaper which is in fact just a little bit more right-winged than the Allied-licensed press cartel (Junge Freiheit). It comes out weekly on Fridays. Sometimes when I wanted a copy, all the copies from my local kiosque were sold out by Friday 12:00 and no copies were left. This wasn’t because of a high demand for the paper but because the copies were not delivered to the kiosque – some leftist working for the delivery company had got behind what was in the package and simply annihilated it. In another press shop I asked for that newspaper and almost was kicked out by the shopkeeper, who then got a highly red head and almost wasn’t able to speak properly how much she despised of „people reading such papers“, and she „didn’t want to have to do with such papers“.

And the Junge Freiheit is long not capable of providing you the entire picture. Articles on general history dealing with the national socialist epoque are quite sparse. I most profited from reading the „Deutsche Geschichte“, a revisionist magazine which appears six times a year. The Editor reported of one case in which shopkeepers were threatened to get their shops burnt down by Leftists for just having the Deutsche Geschichte in its shop! The Editor also organizes meetings with Revisionist experts. Those meetings regularly have to be cancelled, as there are Leftists who „inform“ the hotel owners on what kind of historical views their guests have, and then the hotel clerks refuse to grant access for the referents.

This is also the way Leftists deal with unwelcome political forces such as „Die Freiheit“ (which internally is, in fact, more liberal than the CDU) or „Pro Deutschland“. These groups are simply unable to find a location to conduct their party meetings at because the location owners always get „informed“ and then act as expected. Nobody can publicly allow himself to be courageous, as reputation can – and will – be immediately destroyed. Would you want to resist a force which is willing to rip you off everything you own and even threatens to harm your home and family?

The head of the right-wing NPD, Udo Voigt, also once got kicked out of a hotel where he was spending his vacation. The hotel owner’s „explanation“ was that the other hotel guests’ right for an undisturbed stay at the hotel would outweigh the right of Mr. Voigt to stay in the hotel. Furthermore, as a private businessman he was able to decide who he wanted to have business with and with whom not. Mr. Voigt went to a court, which ruled that the hotel owner was right in doing so.
Such was the state of the German Nation in the past decade, and the actual decade is far from doing any better.

Diesen Beitrag weiterlesen »

Rassegna – Gerd Schultze-Rhonhof: “1939 – La guerra con molti padri„

[Machine translation. No liability for translation errors. Traduzione automatica. Nessuna responsabilità per errori di traduzione.]
Comments in English, please. View original article

Schultze-Rhonhof: 1939 - Der Krieg, hatte di Väter del viele del derda Manfred Kleine-Hartlage, il primo ha pubblicato il 24 ottobre 2009: Gerd Schultze-Rhonhof: 1939 – Der Krieg, hatte di Väter del viele del der.

Traduzione dal blogger di guerra, riveduto

[Aggiornamento 28 settembre 2011: Il blogger di guerra ha prodotto un video con il seguente testo. Così se preferite i video, clicchi qui!]

Si non fa torto al maggior generale pensionato Gerd Schultze-Rhonhof di Bundeswehr, che esamini il leadup alla seconda guerra mondiale se una lo identifica un revisionista. Quelli, tuttavia, che usano l’etichetta mentre un’accusa dovrebbe essere informata della tradizione ideologica essi si uniscono in tal modo: “I revisionisti„, questi erano la gente all’interno dello SPD (a quel tempo: Partito socialista della Germania) di Bebel augusto e più successivamente in tutte le altre organizzazioni marxisti che hanno cercato di rivedere (da ri–videre latino: guardi di nuovo) e corregga gli insegnamenti di Marx e di Engels. In paesi di dove i comunisti sono venuto a potere il marchio di infamia “il revisionismo„ doveva essere evitato come la peste se soltanto perché in certi periodi la mera accusa potrebbe costare al sospetto la sua testa.

Il progresso scientifico, tuttavia, dipende dalla revisione costante, sui nuovi approcci e sull’interrogazione delle prospettive esperte e dei paradigmi stabiliti. La parola “revisionista„, se usato come rimprovero, elimina soltanto coloro che lo usa, non quei che sia destinato per identificare. Per quelli, può bene essere un titolo onorario.

Naturalmente, non ogni revisione, indipendentemente dalla disciplina scientifica, è utile solo perché è una tali. Deve essere compatibile con i dati attuali o la materia grezza ed il suo potere explantory dovrebbero uguagliare almeno il paradigma teorico stabilito. Sostenendo l’idea che la seconda guerra mondiale ha avuta “molti padri„ Schultze-Rhonhof parla contro una vista della storia (una che gli storici professionisti all’interno del loro commercio descrivono nel modo molto più differenziato che è presentata dentro, per esempio, libri di scuola o settimanali di attualità) che può essere riassunta come segue:

Già l’impero tedesco (prima del 1914) ha tentato d’ottenere la dominazione tedesca almeno di Europa e, se possibile, di intero mondo. Dopo la sconfitta nella grande guerra, questo desiderio, di sostegno da un’ideologia darwinista sociale, era il programma – nelle varianti moderate e radicali – della destra tedesca, compreso il più radicalmente in Hitler e nel suo partito nazista. Hitler dall’inizio ha cercato di estendere la zona di influenza della Germania con l’eliminazione successiva degli Stati confinanti per guadagnare la forza per combattere contro i gran potenza, disattivare la Francia e la Gran Bretagna, distruggere l‘Unione Sovietica, quindi guadagnante “Lebensraum„ per i tedeschi e forse per creare la base per una guerra contro l‘America ed infine per spingere così in avanti nella dominazione del mondo.

L’elemento affascinante di questa vista della storia è – anche prima che venga alle fonti ed ai fatti – la sua struttura narrativa: c’è una chiara divisione fra il bene e male e c’è una curva di suspense: La malvagità è sviluppata finché non diventi quasi, ma soltanto quasi, sopraffacendo, poi è messa nel suo posto da un piccolo villaggio gallico – Regno Unito – ed infine si distrugge da un cavaliere bianco intrepido, America. E c’è una morale della storia.

Questa struttura è doppiamente abituata: da un lato, corrisponde a quella di una fiaba, d’altro canto – con il motivo della battaglia finale fra il bene e male – a quella dell’apocalisse. Naturalmente, quello non significa che non può essere vero. Appena dovete essere informato fino a che punto questa vista della storia stabilita incontra le aspettative della letteratura di qualità e fino a che punto risponde alle esigenze quasi religiose.

Molti anni fa i pedoni sono stati attirati in una trappola [la versione tedesca di] “dalla macchina fotografica nascosta„ da un passante, apparentemente con una mappa a disposizione chi ha chiesto le direzioni alla stazione ferroviaria ed ha fatto ai soggetti inconsapevoli spiegare il modo sulla sua “mappa„, che in effetti era un modello professionale di taglio per abbigliamento da una rivista tedesca di DIY. Il risultato di dialoghi era qualcosa di simile:

“Così, dovete ora andare diritto lungo qui…„
“Al filato del `’?„
“Sì e poi radrizzi qui…„
` Verso il ` della tasca del `?„
“Sì, sì. E giro lasciato.„
“` Che passa il foro di bottone del `’?„
“Esattamente…„

La volontà di accettare la definizione offerta di una situazione (in questo caso il modello come “mappa „) come “vero„ può essere così forte che le contraddizioni evidenti con questa definizione non siano percepite semplicemente. E non credi che questa volontà sia limitata agli argomenti sorpresi di “macchina fotografica nascosta„.

Per esempio, per anni ero stato convinto che il cosiddetto Hossbach-Protocollo del 5 novembre 1937 contenesse la dichiarazione di Hitler della sua intenzione di lanciare una guerra globale e come tali provati della precisione della vista della storia sopraccitata. Ed avevo letto il protocollo parecchie volte: ha contenuto l’annuncio di Hitler per attaccare la Cecoslovacchia e l’Austria, considerazioni in quali circostanze un tal attacco potrebbe essere eseguito e stime di come gli altri poteri si sarebbero comportati. Era un documento abbastanza serio per il processo alle prove di Norimberga, che effettivamente erano circa la tassa della progettazione “della guerra aggressiva„. Certamente era una prova importante, ma non una prova di un progetto pilota per la dominazione del mondo. Sebbene dovrei sapere meglio, era soltanto l’analisi di Schultze-Rhonhof che mi ha stimolato a leggerlo più con attenzione. Ciò è appena un esempio di quanto forte l’influenza di un’interpretazione apparentemente ovvia può essere e di quanto utile è a volte “di considerare gli argomenti di nuovo “.

Schultze-Rhonhof comincia apparentemente dal presupposto che non c’era progetto pilota e che la politica estera di Hitler è stata basata, soprattutto, sulle considerazioni tattiche particolari del momento e lui caratterizza le fasi di quella politica estera. Nessun dubbio questo presupposto è sostenuto da Hitler e dal carattere irregolare delle sue politiche‘, dalle fluttuazioni e dalle inversioni spesso estreme, dalla sua inclinazione per improvvisazione e dalla natura generalmente caotica del processo decisionale nello stato nazista.

Il punto di vista opposto dell’interpretazione predominante della storia, di quella di Hitler che unisce il dogmatismo rigoroso della teoria, di strategia e della progettazione con la pratica di opportunismo, le tattiche ed il comportamento massimi contiene i contraditions latenti; le due parti di questa vista senza cuciture non si adattano insieme. Non deve essere sbagliata, ma non posso vedere che cosa parla contro la considerazione dell’alternativa che Hitler potrebbe agire soprattutto in base alle considerazioni tattiche. Forse a lui, era più circa il suo proprio posto nella storia che circa la realizzazione delle idee aveva indicato nel 1924 in “Mein Kampf„ e forse i pensieri annotati ivi hanno più il carattere di un bacino idrico delle idee in cui potrebbe immergere quando il bisogno è sorto, ma che potrebbe anche trascurare come soddisfaceva.

Notevolmente, in un campo di ricerca adiacente, vale a dire la ricerca di olocausto, l’opposizione feroce esiste contro la teoria “di intentionalist„ interiorizzata dalle ampie bande del pubblico ed agisce in tal modo nel centro del campo, non sulla periferia. Particolarmente prominente è l’interpretazione di Hans Mommsen del processo decisionale che finalmente ha provocato l’olocausto, poichè un processo ha chiamato “la radicalizzazione cumulativa„. Il regime nazista – questo è la tesi in breve – si era impigliato nei vincoli che da soli approcci sempre più radicali esigenti come il tempo ha progredito, infine concludentesi con “la soluzione finale„. Credo che sia appropriato adottare l’idea di simile radicalizzazione graduale per la politica estera del regime, almeno come ipotesi. In questo contesto, il darwinismo sociale di Hitler prende lo stesso ruolo come l’antisemitismo fa nelle interpretazioni dello strutturalista dell’olocausto: quello è il ruolo di una struttura ideologica generale senza cui gli ultimi sviluppi effettivamente sarebbero impensabili, ma che è in sé non è i explanans adeguati.

Naturalmente, Schultze-Rhonhof fa più implicitamente quei presupposti piuttosto che esplicitamente. Non ha l’ambizione per creare un controproposta ugualmente completo per opporrsi alla descrizione storica stabilita; le considerazioni teoriche in generale sono il meno suo affare. Prova a descrivere la situazione dal punto di vista di ogni attore (Hitler, le potenze europee, i generali tedeschi, la gente tedesca) ed a capire le loro azioni per arrivare ad un quadro generale. Ciò è la forza e la debolezza del suo approccio.

La debolezza è evidente in quanto un’analisi situazionale comunque non raggiunge la consistenza della vista della storia stabilita. Basicamente, l’autore la affida al suo lettore per decidere in quale struttura teorica disporrebbe che cosa ha imparato.

Che cosa l’autore raggiunge, tuttavia, è di presente le dimensioni della conoscenza, delle esperienze e delle aspettative degli attori storici al lettore: Coloro che è cresciuto nell’era del dopoguerra possono appena immaginare l’importanza esistenziale che la domanda dei minorites nazionali ha avuta. Nel momento dopo che la grande guerra una potrebbe perdere il suo lavoro, essere espulso semplicemente, rinnegatoe o ucciso per essere il membro di una minoranza nazionale; e poiché la destra ad autodeterminazione dei tedeschi è stata tenuta a particolarmente proposito basso dagli alleati e le grandi parti dei territori con le popolazioni principalmente tedesche sono state consegnate alle nazioni straniere, era tedeschi che erano molto spesso le vittime di tali pratiche. Inoltre, poca gente saprà che l’idea “di Lebensraum„ a quel tempo era nè un concetto specificamente nazista nè tedesco. In effetti, tali idee erano i fondamenti di molte politiche coloniali. I grandi poteri coloniali, naturalmente non hanno lamentato la mancanza “di spazio vitale„, dato che avevano risolto il problema per se stessi. Che nelle nazioni gradisca la Germania, ma anche la Polonia (!) la vista era diffuso che un problema urgente stato necessario per essere risolto era il risultato di questa striscia predominante di pensiero in Europa.

Naturalmente, i concetti “di Lebensraum„ hanno incontrato le terre fertili in Germania in cui il blocco britannico di fame anche dopo l’armistizio di 1918 aveva provocato la morte fino ad milione civili e così hanno dato la credibilità alla tesi “di una gente senza (abbastanza) spazio„ (particolarmente risorse industriali e spazio agricolo) che non avrebbe raggiunto altrimenti mai tale popolarità. Ciò inoltre è prove del libro di uno Schultze-Rhonhof del punto per ricordare al lettore di. Il suo dipinto degli alleati a Versailles e le ingiustizia commesse da allora in poi non ha la funzione del servizio come a buon mercato provocato, ma servisce ad illustrare i precedenti contro cui le politiche sono state considerate ed intrapreso state allora a quei nati delle generazioni successive.

L’amore dell’autore del dettaglio conduce ai molti le comprensioni che danno l’argomento di riflessione. Per esempio, molti che si occupino degli argomenti relativi a WW2 conoscono la frase attribuita a Hitler in cui dichiara:

“Il mio soltanto timore è che qualche maiale presenta una proposta per la mediazione all’ultimo momento!„ [“L’angoscia del nur del habe di Ich, i dass il MIR im letzten il irgendein Schweinehund di momento per einen il vorlegt di Vermittlungsvorschlag. “]

La dichiarazione proviene dal discorso di Hitler davanti all’alto comando tedesco il 22 agosto 1939 e nella sua amarezza è su misura essere diffusa e completa l’immagine di un dittatore che ha fatto pressione costantemente per la guerra.
Mi aveva sorpreso sempre che Hitler dovrebbe usare così lingua volgare davanti all’alto comando del arco-conservatore senza causare la costernazione e la avevo scritta come di sottoprodotto dell’influenza nociva del Nazi-Regime che conduce ad un declino anche dei modi di più alti ufficiali prussiani. Schultze-Rhonhof tuttavia dimostra il fondatezza plausibile della teoria che non solo era questa frase non emessa mai come tale (nemmeno nello spirito della dichiarazione), ma che la versione del protocollo del discorso in questione è un falso che è stato colato al processo alle prove di Norimberga per rendere i generali tedeschi collettivamente responsabili dello scoppio della guerra.

Riguardo alla ricezione del libro la ferocità è stupefacente con cui la tesi del centro – che la seconda guerra mondiale ha avuta “molti padri„ – è sfidata: di meno così dal mestiere degli storici che, come previsto, ha trascurato il lavoro di uno straniero (Schultze-Rhonhof non è uno storico), ma specificamente dai critici del FAZ ed i giornali “del guardolo„ che usano l’opportunità ancora una volta di dare l’alimento al sospetto che serviscono il sistema di media allo stesso modo come il servire di CDU/CSU il sistema politico: come meri sostituti per conservatorismo. Interessante, la domanda se che cosa gli stati dell’autore è la verità è di nessun’importanza ai due esami. Un più prioritario sembra essere disposto sul mantenimento del genere determinato di descrizione storica ufficiale in ragione di formazione nazionale [Volkspädagogik] e sia diffamando l’autore come persona e la spinta lui – che altro? – nell’angolo giusto [in tedesco, i mezzi della metafora del giusto angolo siete identificato un neonazi].

Ironicamente, la discussione che la seconda guerra mondiale ha avuta molti padri è lontano da essere “una leggenda„, come il critico di FAZ rivendica:

Non c’è disputa seria fra gli storici che il Trattato di Versailles era una cattiva progettazione che ha fatto gli sforzi tedeschi di vendetta più probabilmente; la quella Polonia era un potere aggressivo che ha trattato le sue numerose minoranze etniche incredibilmente brutali; che la Cecoslovacchia protratced le sue edizioni di minoranza agli anni 30 e fatte per trasformarsi in in un punto conflittuale della prima classe; che la Polonia piuttosto rischierebbe una guerra con la Germania di tutte le concessioni in domande del corridoio e di Danzig e questa malgrado il fatto che le richieste tedesche abbastanza moderate del 1938 tardo e presto 1939 non abbiano contenuto reclami territoriali contro la Polonia e siano state portate in avanti non con le ultime minacce ma dopo gli anni di cooperazione del Tedesco-Polacco in uno stile poichè è consueto fra i paesi amichevoli.
E la tesi che la Gran Bretagna e la sua garanzia in Polonia ed in Francia con le sue promesse al vento dell’appoggio dei militari hanno rinforzato forse intenzionalmente la testardaggine della Polonia e così, è almeno degna della discussione. Molti padri, effettivamente.

“Ma, aspettano un minuto,„ va l’obiezione tipica, “non sono le azioni delle altre potenze europee dopo potere dell’aumento di Hitler ojectively insignificanti poiché la Germania stava andando iniziare una guerra per “Lebensraum„ comunque, come scritto in “Mein Kampf„?

No, non per quanto la Polonia. La Polonia potrebbe prendere accordi con la Germania anche senza unire il patto Anti–Comintern; Schultze-Rhonhof va ad una certa lunghezza chiarire questo punto e so di nessun storici che hanno obiettato ad una tal vista. La domanda di se la conseguenza di una tal comprensione sarebbe stata una grande guerra (contro la Francia, la Russia o chiunque), non può in tutta onestà essere risposta a. La facilità, tuttavia, con cui è affermata dalla descrizione storica stabilita può tuttavia essere meno il risultato di prova irrefutabile di fonte ma piuttosto essere basato sull’interpretazione offerta entro la grande descrizione dell’aumento e la caduta del diavolo abile Hitler, che già ha conosciuto nel 1923 che cosa farebbe nel 1943. La mera esistenza di una storia “completa„ sembra come un letto pronto in quale deve saltare semplicemente per riposare con i sogni dolci.

Se questa descrizione costituisce una buona mappa o è solo uguale ad un altro modello falso di filato, quella è per everbody egli stesso da decidere. Schultze-Rhonhof inoltre non risponde a quella domanda alla fine. Scuote la plausibilità dell’interpretazione prevalente della storia in dettaglio alcuni mettendo i fattori situazionali e tattici nella politica estera tedesca nel riflettore, ma non offre l’interpretazione in modo convincente dei suoi propri. La forza del libro vivo di conduzione del lettore nel mondo sconosciuto del periodo di periodo fra le due guerre è pagata per vicino certa miopia dell’interpretazione generale del libro. Il desiderio dell’autore di correggere una prospettiva troppo unilaterale più probabile della storia a sua volta produce una vista con gli angoli morti dei suoi propri.

Tuttavia: Il lavoro offre una ricchezza dei dettagli importanti che sono conosciuti agli esperti ma non al grande pubblico e che molto probabilmente non troverete altrove in tai densità e chiarezza. Di conseguenza, vale la pena di leggere e provoca proposito dei lettori‘ ed ulteriori domande. Nient’altro, niente di meno.

Diesen Beitrag weiterlesen »